La scorsa settimana abbiamo parlato in maniera approfondita di Inbound Marketing, insieme ad Anna Fuoti. Oggi, Roberta Morina, in seguito alla partecipazione a SEO4Beginners – il nostro ultimo corso SEO per blogger a Catania -, ci spiega cos’è un URL parlante e perché è importante ottimizzare l’indirizzo di una pagina web. Ringraziamo l’autrice e quanti hanno accolto con entusiasmo l’opportunità di scrivere sul nostro blog e sperimentare ciò che hanno imparato. Quale migliore occasione per crescere? 

Avete presente il detto less is more?… Un po’ il troppo storpia de’ noi altri, insomma. Ecco, in queste poche parole si riassume il concetto base di URL parlante.

Ma, andiamo per ordine.

Cos’è un URL parlante e perché è importante

url parlanti

L’URL (Universal Resource Locator) è la sequenza di caratteri che viene digitata sulla barra di un browser di ricerca. L’indirizzo di una qualsiasi risorsa che viene così identificata in maniera univoca sul web.
Se l’URL non è espresso in maniera semplice e chiara può risultare difficile per l’utente, ma anche per Google, trovare una pagina o un sito tra la miriade di quelli esistenti.
Ecco, allora, che entra in gioco l’URL parlante.

Un URL si dice parlante quando descrive l’effettivo contenuto della pagina di riferimento.

dominio principale → category → pagina

Quando attraverso la lettura dell’URL si riesce a percepire il contenuto della pagina,

  • si facilita enormemente la ricerca dell’utente
  • si acquisisce maggiore ranking nella serp di Google
  • si ottimizza il traffico della pagina, con un complessivo aumento di visibilità e di numero dei click.

Come si crea un perfetto URL parlante

Lo scopo di Google è restituire all’utente il miglior risultato possibile dalla ricerca, per cui percepisce come ottimali gli URL che hanno una correlazione tra keyword e contenuti. Il concetto principale, quando si crea un URL parlante è quello di omettere tutto ciò che limita la chiarezza.

Prima di indicizzare la tua pagina fai attenzione che non si generi un URL pieno di codici e numeri che rendono il contenuto del tutto equivoco. Come questo:

www.centromedicodeborasciuto.it/xewel/2864

Bisogna modificarlo per tempo, e dare un’idea di ciò di cui si parlerà nella pagina.

www.centromedicodeborasciuto.it/servizi/prenota-appuntamento

Questo URL è decisamente più immediato, non ti sembra?

Passiamo, quindi, a definire COSA FARE per creare un URL parlante che piaccia a Google e, al contrario, come proprio NON DEVE ESSERE.

Come far parlare i tuoi indirizzi web

  • scegli parole descrittive
  • utilizza il ““ come separazione tra le parole. Google non legge preposizioni, articoli o congiunzioni per cui meglio non metterle. Ricorda, less is more!
  • scegli nomi di categorie chiare e coerenti con il flusso di comunicazione
  • inserisci 1 max 2 keyword all’interno dell’URL. Per approfondire ti suggerisco di consultare questa infografica di John Lincoln e Brian Dean.

Un brutto url è…

  • poco leggibile e poco memorizzabile
  • asettico riguardo le informazioni restituite ai motori di ricerca
  • pieno di parametri “?” “&” che deviano dal contenuto
  • scollegato al contenuto della pagina rendendolo incomprensibile

Sebbene la gestione dell’URL non è tra i fondamentali strumenti che aiutano a raggiungere le prime posizioni sulla serp di Google, è comunque importante curarlo e non sottovalutarlo.

Url in pratica

Avere un URL parlante è come tenere il biglietto da visita sempre in ordine, con le giuste informazioni, chiare e brevi. Chi non ci conosce, come potrebbe trovarci senza avere un indirizzo di riferimento?

E tu sai quanto è chiaro l’URL delle tue pagine? Hai mai utilizzato queste semplici mosse? Scrivimi nei commenti.

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