Con il termine tassonomia si indica la disciplina della classificazione.

Se ci pensi, ogni giorno ragioniamo in termini di tassonomia, categorizzando le nostre azioni, i nostri amici e persino i nostri sentimenti.

Quando un utente raggiunge il tuo sito o blog, deve poter navigare usando lo stesso comportamento che avrebbe nella sua vita quotidiana. Se entri al supermercato per comprare il caffè, sai già dove andare a cercarlo e non ti verrebbe in mente di andare al reparto ortofrutta, giusto? Le tassonomie ci aiutano a semplificarci la vita, come la divisione dei reparti al supermercato!

Il nostro obiettivo è dunque quello di migliorare l’esperienza di navigazione dei nostri utenti, attraverso una classificazione accurata che si ottiene grazie alle tassonomie orizzontali e verticali.

Tassonomie orizzontali e verticali: differenza tra categorie e tag

reparti di un supermercato che usano la tassonomia per classificare la merce

Qual è la differenza tra categorie e tag? Due termini che, spesso, vengono confusi e usati in maniera non adeguata.

Vediamo di capirci di più allora.

Categorie (tassonomie orizzontali)

Le categorie sono pensate per un ampio raggruppamento dei tuoi post e si collocano sullo stesso piano (da qui la parola tassonomia orizzontale).

Pensa alle categorie come argomenti generali o al sommario del tuo sito. Le categorie sono lì per aiutare a identificare ciò che il tuo blog è in realtà. La tassonomia orizzontale, aiuta i lettori a trovare il giusto tipo di contenuto sul tuo sito. Le categorie sono gerarchiche, quindi possono avere delle sottocategorie.

Tag (tassonomie verticali)

I tag, invece, hanno lo scopo di descrivere dettagli specifici dei tuoi post e organizzano i tuoi articoli sotto un’etichetta comune (da qui la parola tag), anche se fanno parte di categorie diverse. I tag, a differenza delle categorie, non sono gerarchici. Pensa a queste come parole indice del tuo sito.

Un esempio pratico

Se hai un blog personale, in cui scrivi della tua vita, le tue categorie potrebbero essere:

  • musica
  • cibo
  • viaggi
  • libri
  • moda

Ora, mettiamo il caso tu scriva un post sul tuo viaggio in Vietnam, dedicando un ampio spazio a un piatto tipico che hai particolarmente amato. Il post farà parte della categoria VIAGGI, ma aggiungendo il tag “cucina orientale“, ad esempio, puoi collegarlo anche alla categoria CIBO, sulla quale potrai creare una sotto categoria “Ricette dal mondo”.

Potremmo definire il tag come una parola chiave che raggruppa gli articoli del tuo sito che hanno lo stesso tema, ma che si trovano in categorie diverse.

Categorie e tag: gli errori da evitare

Quando utilizziamo le tassonomie orizzontali e verticali, dobbiamo evitare di fare degli errori che spesso possono penalizzare il nostro sito o blog.

Tag: meglio pochi ma buoni

Ma sono davvero necessari dieci, venti tag per un articolo? La risposta è ASSOLUTAMENTE NO! Ricorda che ogni nuovo tag crea una nuova pagina sul tuo sito. Sei sicuro di volerti trovare con un numero infinito di pagine senza senso? Usa sempre tag semplici e inerenti al post, due o tre al massimo.

Categorie e articoli

Mai assegnare lo stesso articolo a più di due categorie. Quest’operazione confonde l’utente che vedrà un post sotto diverse categorie e renderà il tuo sito poco usabile.

Tassonomie orizzontali e verticali: una combinazione vincente anche per Google

puzzle colorato

Se le categorie e i tag sono entrambi importanti per la SEO, la loro associazione sullo stesso articolo può essere ancora più proficua. Innanzitutto, è importante promuovere tag che possano portare traffico aggiuntivo e non solo segmenti di contenuti.

Di seguito, ti svelo come usare i tag per posizionare il tuo blog o sito su Google. A patto di utilizzare WordPress – il CMS più diffuso al mondo.

  1. Dalla bacheca WordPress, vai all’elenco dei tag
  2. Seleziona il tag che vuoi indicizzare. Puoi ottimizzare la singola pagina del tag, così come modifichi una qualsiasi pagina articoli. Sfrutta bene questo spazio, spiegando – ai lettori e a Google – la tipologia di articoli presenti
  3. Dalle impostazioni di Yoast SEO, scegli di indicizzare la pagina contenente quel tag specifico (lo vedrai dal menù a tendina)
  4. Il gioco è fatto, il tuo Tag è stato segnalato a Google

Tassonomie orizzontali e verticali: la tua esperienza

Imparare a conoscere le tassonomie orizzontali e verticali: permette ai tuoi utenti di navigare il tuo sito più facilmente, e può, inoltre, darti una mano per migliorare il tuo posizionamento su Google.

Per approfondire → Come aumentare le visite di un blog con la SEO

E tu, che esperienza hai con tag e categorie? Hai avuto difficoltà con le tassonomie orizzontali e verticali, durante la creazione del tuo sito? Ti aspetto nei commenti.

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