Come aumentare le visite di un blog? Questo è il dramma che molti blogger affrontano ogni giorno. Eppure, un modo c’è. Scoprilo in questo articolo. 

Essere tra i primi risultati di ricerca significa avere una maggiore visibilità su Internet. Ed è proprio grazie alla visibilità ottenuta che un blog (o un qualunque sito web offra un servizio) può monetizzare.

Ora, la domanda è un’altra: come si ottiene visibilità? Se segui il blog di MADD la risposta dovresti già conoscerla. Dai, ti do un piccolo suggerimento. Inizia per S e finisce per EO… ESATTO! È la SEO che può darti la fetta di pubblico che meriti (e che ti cerca).

Imparare a padroneggiare la SEO, e comprendere come l’ottimizzazione aiuti i motori di ricerca a catalogare le pagine web, può essere il tuo asso nella manica.

Ma questo, ti avviso subito, non è un articolo tecnico. Non voglio ammorbarti il cervello con acronimi, tabelle e codici. Piuttosto, vorrei ragionare insieme a te sui modi in cui la SEO può aiutarti ad aumentare le visite di un blog… Il tuo!

Per aumentare le visite del tuo blog, ragiona per macro temi

aumentare le visite di un blog grazie alla seo

L’effetto della SEO su un blog

I motori di ricerca puntano a restituire i risultati più rilevanti agli utenti che li utilizzano. A tal proposito, Google ha creato un sistema “trust” non ufficiale che tiene conto dell’affidabilità di un sito web, della sua autorevolezza ed esperienza nel settore.

L’obiettivo è quello di dare maggiore visibilità e, quindi, posizioni più alte a siti che sono notoriamente leader o autorità nel settore cui appartengono. Sebbene non ci sia un metro di giudizio ufficiale per determinare l’autorità di un sito si possono utilizzare sistemi come, ad esempio, la presenza sui social e la qualità dei link che il sito offre.

Parte fondamentale della SEO è proprio imparare ad organizzare il proprio blog intorno a parole chiave rilevanti che i motori di ricerca possono associare al tuo intero blog e, cosa più importante, intorno a un tema ben preciso.

I blog che parlano di argomenti svariati, passando dai “5 migliori croccantini per cani” a “come vivere a Tenerife” trovano maggiori difficoltà ad avere dei risultati efficaci, per qualsiasi tema affrontino.

Un tuttofare non è maestro di nulla” si dice, e lo stesso vale per il tuo blog.

Piuttosto, prendi in considerazione un solo soggetto e analizzalo in ogni suo aspetto. In questo modo aumenterai la visibilità del tuo blog e, con il tempo, diventerai un’autorità in quel campo.

Per approfondire → SEO per blog: la strategia vincente è ottimizzare i tuoi contenuti

Per aumentare le visite del tuo blog, usa parole chiave rilevanti

Dopo aver analizzato il macro-tema, i motori di ricerca tendono ad andare oltre. Per poter fornire risultati migliori al pubblico che li usa, i crawler vanno a cercare risposte specifiche nel mare magnum del web.

Ecco perché quando scrivi un articolo devi cercare di rispondere a domande specifiche. Sempre. Se il motore di ricerca prova che quello che hai scritto risponde a una domanda abbastanza frequente, puoi ottenere visibilità.

Tutto questo si ottiene tramite le parole chiave. Queste parole sono il focus del tuo blog. Se parli di cibo, ad esempio, ti verrà abbastanza naturale usare termini come “cucina”, “cena”, oppure “ingredienti”, piuttosto che vocaboli di uso meno frequente e, soprattutto, lontani anni luce dal campo semantico che riguarda il cibo.

Per comprendere quali siano le parole che la gente digita, quando effettua una ricerca, puoi servirti di uno dei tantissimi strumenti che Google mette a tua disposizione: Keyword Planner.

Google esiste da abbastanza tempo

Questo cosa significa? Semplice. Google ha accumulato, negli anni, una massa tale di dati, riguardo ai termini di ricerca, da potersi permettere di fare previsioni sulla natura stessa delle ricerche degli utenti.

Gli algoritmi utilizzati possono predire accuratamente l’utilizzo di parole chiave associate a ricerche passate, e questo rende molto più semplice il lavoro di ricerca per trovare contenuti rilevanti.

Diventa quasi imperativo curare, nel migliore dei modi, le parole allinterno del tuo contenuto. Così, il motore di ricerca utilizzerà le parole chiave inserite nelle tue frasi per determinare la rilevanza dei tuoi contenuti e, di conseguenza del tuo blog.

Utilizzare parole chiave (secche e correlate) che coincidono con quelle ipotizzate dallalgoritmo del motore di ricerca è il modo migliore per sfruttare la SEO e aumentare le visite di un blog. Quindi, ti suggerisco di cambiare mentalità e iniziare a scrivere, oltre che per i tuoi lettori, anche per il motore di ricerca – che poi vogliono la stessa cosa.

Porta traffico qualificato al tuo blog e conquista la vetta!

I motori di ricerca vanno a caccia di parole chiave. Ne sono ghiotti. E la loro fame non è mai doma. Questo deve esserti chiaro dal primo momento in cui poni le tue dita sulla tastiera e inizi a produrre un contenuto. Che sia per il tuo blog o per qualunque altra pagina web, poco importa. Ma credo che questo aspetto tu l’abbia già compreso.

Ecco perché cambio direzione (seppur di poco), per parlarti del “bounce rate” e di come questo possa influenzare la visibilità del tuo blog. Google e gli altri motori di ricerca sanno tracciare e stabilire con esattezza il tempo di permanenza, di un utente, su una determinata pagina web.

Tutto ciò viene trasformato in un valore, espresso in percentuale, che prende il nome di bounce rate (o tasso di rimbalzo).

Un valore molto alto indica la percentuale dei tuoi visitatori che hanno lasciato la pagina senza navigare il sito, mentre un valore basso significa che l’utente ha navigato altre pagine del sito, oltre a quella d’ingresso.

Per avere una visione a 360° sul tasso di rimbalzo del tuo blog, devi accedere ad Analytics e seguire questo percorso: acquisizione → search console → pagine di destinazione.

Come controllare il tasso di rimbalzo

In rosso, trovi evidenziato il percorso per analizzare il tasso di rimbalzo

Questo valore, va sottolineato più volte, non influenza la posizione nelle pagine di ricerca. Anche perché moltissimi siti non utilizzano Google Analytics, lasciando Big G incapace di elaborare questo genere di informazioni.

Inoltre, un valore alto di bounce rate può essere buono per una pagina, ma pessimo per unaltra. Per esempio, se la tua pagina contatti ha un alto livello di bounce rate, significa che svolge il suo compito egregiamente: i visitatori del tuo blog compilano il modulo contatto, prima di lasciare la pagina.

In tal senso, costruire le pagine del tuo sito web come fossero delle Landing Page può rivelarsi una scelta azzeccata. E in questo caso, come per la pagina contatti, un valore alto non è sinonimo di pessimo, anzi. L’utente trova quello che cerca e lascia (si spera felice e contento) la tua pagina.

Per il blog, invece, il discorso cambia leggermente. Se vuoi che l’utente prosegua nella navigazione, devi spingerlo a compiere questa azione. Come? Con articoli correlati e concatenati tra loro, attraverso una rete di link building interna, ad esempio. Ma anche con call to action strategiche, che portino l’utente dove TU vuoi che vada.

Il bounce rate può indicarti la qualità complessiva del tuo blog

Ok, abbiamo appurato che un valore alto non significa necessariamente un piazzamento misero, tra i risultati di ricerca (o SERP, se preferisci). Ma deve, comunque, invitarti alla riflessione.

Che significa? Forse, chi arriva sul tuo ultimo articolo, fugge a gambe levate perché il contenuto è misero, di bassa qualità. Un contenuto che puoi (e devi) migliorare per abbassare il tasso di rimbalzo e migliorare, come conseguenza, il tuo posizionamento.

La SEO è una disciplina complessa. Esistono centinaia di libri, saggi, guide e articoli che trattano l’argomento. Un argomento che non smette mai di mutare. Anche se, le basi della SEO non cambieranno mai.

Il tuo obiettivo principale deve essere questo: creare il contenuto che le persone vogliono leggere e venderlo con onestà. Fai questo e la SEO lavorerà insieme a te per aumentare la visibilità del tuo blog.

Aumentare le visite di un blog: la tua opinione

Ti ho raccontato come, attraverso la SEO, puoi incrementare gli accessi al tuo blog. In sintesi, ecco gli step da seguire:

  • ragiona per macro temi
  • trova parole chiave pertinenti e rilevanti
  • ottimizza i contenuti

Adesso, però, sono curioso di leggere la tua esperienza in merito. Quali strategie usi per aumentare le visite del tuo blog? Ti aspetto nei commenti.

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