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Usa un pubblico personalizzato per le tue inserzioni Facebook

Usa un pubblico personalizzato per le tue inserzioni Facebook

Grazie a Facebook, a pagamento, puoi raggiungere le persone che hanno compiuto delle azioni sul tuo sito web. Questo pubblico, detto personalizzato, viene acquisito dal social network di Zuckerberg, grazie all’attività del pixel installato sul tuo sito web. Scopri, in questo articolo, come creare un pubblico in grado di ottenere conversioni, e non solo like e commenti.

Da qualche mese a questa parte Facebook ti mette a disposizione una marea di strumenti utili per raggiungere gli utenti che desideri intercettare, attraverso inserzioni sponsorizzate. Oltre a Power Editor e Audience Insight, la piattaforma pubblicitaria ti offre Pubblico, un tool attraverso cui puoi creare subito il tuo pubblico ideale.

Come creare un pubblico personalizzato

Per generare un pubblico personalizzato dovrai accedere a Gestione Inserzioni, fare click sul menù in alto a sinistra, proprio sulla parola “Gestione Inserzioni”. Spostati sulla voce “Tutti gli strumenti” che compare in fondo al menù. Ti apparirà il mega menù. Nella quarta colonna (Risorse) devi selezionare la voce “Pubblico”.

Qui trovi tutti i target a cui hai mirato sin ora. Le varie profilazioni utilizzate per le tue inserzioni, qui sono disponibili per tipologia, dimensione, disponibilità, data di creazione e condivisione con altri account pubblicitari.

Pubblico salvato, personalizzato o simile?

Esistono 3 tipologie di pubblico su Facebook. Il pubblico salvato, il pubblico personalizzato e il pubblico simile, o lookalike. Sulla base della strategia di marketing adottata sarà bene usare l’uno o l’altro. Vediamo, da vicino, le caratteristiche di ciascuna impostazione.

Cos’è il pubblico salvato

pubblico-salvato-facebook-o-pubblico-freddoIl pubblico salvato è il tuo pubblico freddo. Si tratta di utenti che hanno le caratteristiche che hai definito in fase di pianificazione di un annuncio. Interessi, età, località di residenza, professione, titolo di studio e chi più ne ha più ne metta. si tratta di utenti che non conosci, e che non ti conoscono, profilati in base alle caratteristiche che accomunano i tuoi clienti potenziali.

Cos’è il pubblico personalizzato

Il pubblico personalizzato, invece, è il cosiddetto pubblico caldo. Questo corrisponde a clienti o fan della pagina, i cui dati possono essere:

  • caricati da Mailchimp, con cui Facebook ha un’integrazione che ti semplificherà il tutto
  • caricati attraverso un file .csv in cui avrai archiviato nome cognome e mail degli utenti che ti hanno lasciato i propri dati, che si sono iscritti alla tua newsletter o che si sono registrati al tuo sito.
  • già raccolti dalla piattaforma (attraverso il Pixel di Facebook). Si tratta di dati sulle azioni che i visitatori del sito hanno compiuto. Visualizzazione della pagina (PageView), registrazione (Lead), Visualizzazione dei contenuti (ViewContent), aggiunta al carrello (AddToCart), o inizio dell’acquisto (initiateCheckout). Una bella mole di informazioni insomma.

Crea un pubblico caldo (personalizzato) con il pixel di Facebook

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Se hai installato correttamente il pixel, infatti, avrai modo di creare un pubblico personalizzato scegliendo come opzione, una volta che hai cliccato su crea pubblico > personalizzato,  “Traffico del sito Web”. In questo modo arriverai su una finestra in cui potrai scegliere se creare un pubblico partendo dai visitatori complessivi del sito, oppure se scegliere gli utenti che hanno visitato pagine web specifiche, che indicherai tu stesso a Facebook. Puoi anche scegliere di selezionare gli utenti in base al loro tempo di permanenza sul sito, o agli eventi tracciati sul sito dal Pixel. Visualizzazioni di pagina, visualizzazioni dei contenuti, registrazione al sito, aggiunta al carrello, Inizio del Checkout, acquisto. Insomma, se vuoi rivolgere le tue campagne a utenti specifici, sappi che puoi farlo.

Lookalike: il pubblico simile al tuo pubblico personalizzato

In pubblico simile invece, o pubblico Lookalike, è un campione di utenti che hanno caratteristiche simili ad un certo tipo di pubblico personalizzato. Ad esempio, se il tuo pubblico personalizzato è costituito da utenti che, da Facebook, hanno visitato il tuo sito web, i cui dati vengono raccolti da quando hai installato il pixel, puoi usare questo pubblico per costruire un pubblico simile ed intercettare persone con caratteristiche simili a quelle dei tuoi utenti. Figo no?

Le dimensioni contano?

La terza colonna della sezione Pubblico ti indica la dimensione del tuo pubblico. Spesso non ce ne accorgiamo e (profilando profilando), riduciamo così tanto le dimensioni del pubblico che ai fini della promozione è praticamente inutilizzabile. Generalmente un pubblico troppo ristretto determina lo stop della campagna, o comunque una sorta di rallentamento. Ti suggerisco sempre di tenere sotto controllo le dimensioni del tuo pubblico. Che sia specifico, ma non eccessivamente.

Disponibilità e data

Disponibilità indica se il pubblico può o meno essere usato per le tue inserzioni. Inoltre, la data di creazione ti da modo di non fare confusione. A tal proposito ti suggerisco di fare in modo che il nome di ogni pubblico sia parlante. Ovvero che indichi il tipo di dati contenuti in esso.

Come creare un pubblico efficace per le Facebook Ads

Adesso che abbiamo definito cos’è un pubblico salvato, personalizzato, o simile, puoi capire bene quanto sia importante scegliere la soluzione migliore per profilare gli utenti che visualizzeranno le tue campagne. Di sicuro avrai usato più volte un pubblico salvato, scegliendo le caratteristiche dei tuoi utenti. Ma si tratta di un pubblico che non ti conosce, per tanto detto pubblico freddo.

Quanto può aumentare l’efficacia di una campagna, quando invece lavori su un pubblico caldo, costituito da persone che hanno già avuto modo di relazionarsi con il tuo brand?

Usa pubblici diversi

Ti suggerisco di pianificare campagne che tengono in considerazione sia gli utenti che ancora non ti conoscono, senza trascurare i contatti caldi. L’optimum sarebbe creare campagne rivolte a entrambe le tipologie. Con una comunicazione studiata ad hoc e quindi diversa per persone che si trovano in una fase diversa del proprio buyer’s journey, o percorso d’acquisto. Tieni conto del fatto che un utente che si è iscritto alla tua newsletter ha molte più possibilità di essere convertito in cliente, rispetto ad uno che ancora non ti conosce.

E tu come scegli il pubblico per le tue inserzioni?

Hai installato sul tuo sito il pixel di Facebook? Se non lo hai già fatto, ti invito a riflettere sull’opportunità di questa scelta. Se stai promuovendo un evento, un’azienda o la tua professionalità, sappi che il monitoraggio delle conversioni potrebbe cambiare sensibilmente le sorti dei tuoi annunci rendendoli, spesso, molto più performanti.

Se non sai come fare, contattaci. Studieremo insieme la migliore strategia di promozione sul social network più noto del pianeta. Del resto, ogni inserzione mal pianificata può rappresentare un costo, più che un investimento. Pensaci.

Un consulente Adwords può aiutarti a promuovere il tuo business

Un consulente Adwords può aiutarti a promuovere il tuo business

Promuovere un business, qualunque esso sia, attraverso una campagna su Google Adwords, è un investimento che non dà sempre riscontri positivi. Hai scelto di non affidare a un consulente esperto Adwords le tue campagne? Sappi che i risultati potrebbero essere deludenti. Se vuoi scoprire come impostare correttamente una campagna pubblicitaria su Google Adwords, tuttavia, seguimi. Ti farò da consulente, attraverso questo lungo articolo. Mettiti comodo e inizia a leggere.

Un consulente Adwords serio valuta le tue pagine di atterraggio

I risultati che puoi ottenere da una campagna pubblicitaria su Google, sono legati al modo in cui hai impostato le campagne, e al modo in cui è stato concepito il tuo sito web. In particolare, è importante accertarsi che il proprio sito sia performante, e quindi veloce, con un funnel di vendita ben stabilito, e ottimizzato dal punto di vista delle parole chiave che si vogliono intercettare, attraverso una determinata campagna.

Insomma, se vuoi vendere un prodotto, devi fare in modo che l’utente, cliccando attraverso l’annuncio sulla rete di ricerca, arrivi velocemente su una pagina di atterraggio ben ottimizzata per la navigazione da mobile, dal momento che oltre il 60% delle ricerche avvengono da uno smartphone.

È un po’ come quando organizzi un evento promozionale nel tuo punto vendita: vuoi che tutto sia in ordine, che la merce sia esposta al meglio, che i capi su cui hai deciso di puntare siano in bella mostra sugli scaffali. Vuoi che tutto sia impeccabile quando arriveranno i clienti.

Ecco, il tuo sito web è il corrispettivo online del tuo punto vendita. Se farai accedere clienti potenziali ma la pagina è lenta, poco organizzata per convertire e poco pertinente con i tuoi annunci, farla visualizzare avrà un costo maggiore.

Nella maggior parte dei casi reali, i siti web delle aziende non corrispondono a questo genere di requisiti. L’esperienza è castrata sui piccoli schermi, le pagine si aprono lente, l’annuncio non è sempre pertinente con la pagina di atterraggio (quante volte cliccando su un annuncio sei finito sulla homepage del sito sponsorizzato?). Queste, sono tutte situazioni che abbassano il tasso di rimbalzo delle pagine interessate dalle campagne, oltre che far perdere qualità alla campagna.

Un consulente Adwords migliora le performance delle tue campagne su Google

In tutti questi casi il rimedio è solo uno: costruire una pagina di atterraggio ad hoc per ciascuna campagna. Questo, non solo ti garantirà una maggiore pertinenza, ma potrai fare in modo da costruire un funnel coerente con la buyer personas che stai cercando di intercettare. Un consulente esperto di Google Adwords farà molta attenzione alla qualità delle tue pagine di atterraggio, perché è consapevole che la qualità di quelle pagine potrebbe incidere negativamente o positivamente sul ritorno dell’investimento (ROI) della campagna.

Se, inoltre, potrà gestire le informazioni contenute all’interno della landing page, diversamente da quanto accade quando hai a che fare con un sito web costruito da un’agenzia con cui non riesci a interagire, potrà anche calibrare la pertinenza tra pagina di atterraggio e campagna, in totale autonomia. Se il consulente non può intervenire sulla pagina di atterraggio, l’efficacia delle tue campagne sarà compromessa. L’attribuzione del punteggio di qualità si basa sulla pertinenza tra annuncio parola chiave e pagine di atterraggio.

Se, infatti, è facile gestire annunci e parole chiave, potrebbe non essere così facile gestire le pagine di atterraggio, a meno che tu non sia un programmatore e possa costruirle appositamente. Costruire pagine di atterraggio ad hoc per le tue campagne, credimi, è la scelta migliore.

Non hai una pagina di atterraggio efficace? Contattaci ora per realizzarla

Costruisci la tua prima campagna Adwords

Appena accedi alla piattaforma, soprattutto se sei alle prime armi, avrai bisogno innanzitutto di comprendere la schermata attraverso cui creare, gestire e modificare campagne, parole chiave e gruppi di annunci.

Dal menù grigio della nuova versione di Google Adwords hai la possibilitá di vedere tutte le campagne. Qui, puoi distinguere le campagne di ricerca da quelle display piuttosto che dalle campagne su Google shopping.

Imposta la tua campagna sulla rete search di Adwords

Scelta della tipologia di campagna su Adwords

La prima cosa da fare, se non hai campagna attive, è creare una nuova campagna. Puoi scegliere tra la campagna sulla rete di ricerca, sulla rete display, su Google Shopping, oppure una campagna pubblicitaria che sfrutti i video per intercettare utenti interessati ai nostri prodotti o servizio. E ancora, puoi creare una campagna per incrementare le installazioni di App sulle reti Google.

In questo articolo, da consulente Adwords, approfondirò esclusivamente la creazione di campagne sulla rete di ricerca, perché sono quelle che hanno un maggior tasso di conversione, e sono, di fatto quelle più usate dagli inserzionisti.

Posizionati sulla voce campagne del menù in grigio chiaro. Fai clic sul tasto blu con il simbolo +. Stai per creare la tua prima campagna.

Scegli il tipo di campagna

Come prima cosa dovrai scegliere il tipo di campagna. Fai clic su rete di ricerca. A questo punto, potrai selezionare il singolo obiettivo che renderà questa campagna efficace. Vuoi ottenere vendite? Oppure contatti? O ancora, vuoi ottenere traffico sul tuo sito Web? Per ciascuna di queste opzioni esiste un obiettivo adatto.

Impostazione dell’obiettivo: vuoi ottenere vendite, leads o traffico sul sito?

Se il tuo obiettivo è vendere sappi che l’obiettivo omonimo consiglia le impostazioni e le funzioni appropriate per raggiungere i clienti propensi e pronti ad agire. In sostanza, Google intercetta gli utenti che nel territorio target della campagna hanno una maggiore propensione all’acquisto.

Se invece il tuo obiettivo è generare lead o altre convenzioni che incoraggino gli utenti ad agire. L’obiettivo lead consiglia le impostazioni e le funzioni appropriate per attrarre gli utenti verso la tua attività. Puoi ampliare la tua base di potenziali clienti con il targeting per pubblico, e utilizzare le estensioni per stabilire le modalità di interazione degli utenti con la tua attività. Oppure, per espandere la copertura, puoi mostrare gli annunci a utenti che esplorano siti video e app partner di Google.

L’obiettivo traffico sul sito Web, invece, consiglia le impostazioni e funzioni appropriate per condurre clienti pertinenti verso il tuo sito Web. Puoi aumentare le visite con una strategia di offerta personalizzata per la tua campagna, raggiungere nuovi clienti con titoli di annunci pertinenti generati dinamicamente, oppure utilizzare le estensioni per stabilire la modalità di interazione degli utenti con la tua attività.

Nei dettagli di impostazione seleziona in che modo vuoi raggiungere il tuo obiettivo: visite al sito Web, chiamate telefoniche oppure download di App.

Seleziona “ottieni visite al tuo sito web”, e inserisci qui il sito web della tua attività, attraverso il suo URL, ovvero l’indirizzo web a cui si trova il tuo sito aziendale.

Scegli nome della campagna, reti, località e lingue

Fai clic su avanti. La schermata successiva ti consentirà di definire il nome della tua campagna, oltre che scegliere la rete su cui vorrai promuovere il tuo prodotto o servizio. In particolare, puoi decidere se, oltre alla rete di ricerca, vuoi espandere la copertura e mostrare gli annunci a quegli utenti potenzialmente interessati, ma che stanno navigando siti web, video e app su Internet.

Se l’obiettivo della tua campagna è massimizzare le vendite, più che fare brand awareness, ti suggerisco di scegliere solo ed esclusivamente la rete di ricerca. Otterrai una campagna efficace, limitando al massimo la dispersione di budget.

L’utente che cerca online un prodotto o un servizio, molto spesso, si trova in una fase del suo buyer’s journey, in cui le ricerche condotte sono di tipo transazionale. Questo significa che la propensione all’acquisto dell’utente che sta effettuando la ricerca è piuttosto alta. Sicuramente più alta, rispetto a chi sta navigando siti coerenti con il nostro business, ma che non sta cercando direttamente una soluzione a un problema.

Per farti capire cosa intendo, pensa all’ultima volta che il tuo amico a 4 zampe è stato male. Se hai bisogno di trovare un veterinario, la cosa che farai con più probabilità è cercare su Google il numero di un professionista da contattare che possa curare il tuo cucciolo.

Mentre infatti la rete di ricerca soddisfa un bisogno dell’utente, la rete display intercetta utenti potenzialmente interessati, con l’obiettivo di stimolare i loro desideri. Questi, infatti, non stanno cercando il tuo prodotto o il tuo servizio, ma potrebbero averne bisogno.

Se hai un budget adeguato, utilizzare insieme alla rete di ricerca, una selezione display, può aiutarti ad avere maggiore visibilità. Del resto, ti ricordo che quello che ti sarà addebitato non sarà un costo per la visualizzazione dell’annuncio. Paghi soltanto i clic effettivamente generati dagli utenti. Questo significa che su Google Adwords paghi soltanto le visite reali delle persone.

Come scegliere la località

Il passaggio successivo è la scelta della località. Qui puoi definire la località target della tua campagna. Se le tue campagne sono rivolte al territorio italiano, selezionerai Italia.

Cliccando su ricerca avanzata, puoi, inoltre, definire località specifiche su cui praticare aggiustamenti della tua offerta. Questo significa che se il tuo target è italiano, ma vuoi promuovere i tuoi prodotti nelle città più grandi, Come Milano, Roma Napoli o Torino, puoi, e devi, specificare le città in particolare sono oggetto della tua campagna.

In questo modo, puoi spendere il tuo budget in maniera mirata. A meno che tu non voglia promuovere la tua azienda solo in quella città, ti suggerisco di aggiungere come località target Italia. Stessa cosa accadrà se invece il tuo target si trova in un altro paese europeo o extra europeo.

Come impostare la lingua

A questo punto occorrerà impostare le lingue parlate dai tuoi clienti. Sei il target è italiano, la lingua da scegliere sarà, ovviamente, italiano. Tuttavia, ti suggerisco di aggiungere anche la lingua inglese, Dal momento che molti browser, soprattutto da mobile, possono essere impostati in inglese.

Definizione dell’offerta:

Google Adwords ti dà la possibilità di scegliere come impostare la tua strategia di offerta. Puoi scegliere di utilizzare strategie di offerta basate su Smart Bidding di Adwords, oppure utilizzare strategie di offerta manuali.

Strategie di offerta basate su Smart Bidding di Adwords

Quelle automatiche, in particolare, sono:

  • CPA target
  • ROAS target
  • Massimizza le conversioni
  • CPC ottimizzato

Si tratta di un sotto insieme di strategie di offerta automatizzate che utilizzano il machine learning per ottimizzare le conversioni, o il valore di conversione durante ogni singola asta.

I vantaggi di una strategia automatizzata

I vantaggi di questo genere di strategie è dato da:

  • Apprendimento automatico avanzato, ovvero gli algoritmi di apprendimento automatico usano dati sul larga scala, per aiutarti a prevedere come importi diversi possano influire sulle conversioni o sul loro valore. Questi algoritmi si basano su più parametri che incidono sul rendimento
  • Ampia gamma di indicatori contestuali. Gli indicatori sono tributi per identificare un utente ho il contesto della sua interazione, rilevate al momento dell’asta.

Ecco alcuni importanti indicatori:

  1. dispositivo
  2. Posizione fisica
  3. Località di interesse
  4. Giorno della settimana e ora del giorno
  5. Elenchi per il re marketing
  6. Caratteristiche dell’annuncio
  7. Lingua dell’interfaccia
  8. Browser
  9. Sistema operativo
  10. Dati demografici
  11. Effettiva query di ricerca
  12. Partner della rete di ricerca
  13. Posizionamento Web e comportamento sul sito, per la rete display
  14. Attributi prodotti, per Google Shopping
  15. Valutazione dell’App per i dispositivi mobili
  16. Competitività dei prezzi
  17. Stagionalità
  • Controlli del rendimento versatili. Smart Bidding di Adwords ti consente di stabilire obiettivi di rendimentobe personalizzare le impostazioni in base ai tuoi obiettivi commerciali.

Vediamo, nel dettaglio, le varie  strategie automatizzate.

CPA target

CPA Target è una strategia di offerta secondo la quale Google imposta automaticamente le offerte in modo da ottenere il maggior numero di conversioni possibile al costo per acquisizione (CPA).

Questa strategia utilizza un sistema avanzato di machine learning in grado di ottimizzare le offerte e consente di fare offerte al momento dell’asta per poter presentare l’offerta giusta in ogni singola asta.

Per utilizzare questa strategia di offerta devi prima impostare il monitoraggio delle conversioni.

Come funziona il monitoraggio delle conversioni

Il monitoraggio delle conversioni ti consente di determinare in che misura e quali clic sui tuoi annunci generano attività importanti dei tuoi clienti sul tuo sito Web: acquisti, telefonate, download the app, iscrizioni a newsletter e molto altro. Sono disponibili diversi modi per monitorare le conversioni tutto dipende dai tuoi obiettivi commerciali.

Monitoraggio del sito web

Puoi monitorare gli acquisti sul sito, inserendo uno snippet di codice javascript sulla pagina di conferma dell’acquisto.

In questo modo, verrà tracciata la conversione. Inoltre, potrai stabilire con precisione quali annunci convertono più di altri, e ridefinire il budget allocato su i vari annunci in relazione alle reali conversioni. E ottimizzare annunci e parole chiave che convertono meno.

Monitoraggio delle chiamate

Se il tuo sito Web non è stato concepito per ricevere ordini online, quindi non è un e-commerce, puoi comunque monitorare le chiamate che arrivano dai tuoi annunci. Può infatti impostare il monitoraggio delle chiamate e servirti di numeri di inoltro di Google gratuiti.

Monitoraggio dei download e azioni in app

Se crei giochi per i dispositivi mobili o hai sviluppato un’App, potrai tracciare con precisione i clienti installano la tua app o completano un’operazione in app, ad esempio un acquisto.

Monitora più tipi di conversioni

Se vuoi monitorare più tipi di conversioni, sarà sufficiente impostare un’azione di conversione diversa per ogni tipo di conversione che puoi monitorare. Ad esempio, può impostare un’azione di conversione per monitorare gli Acquisti sul tuo sito Web, è un’altra per monitorare le chiamate dei tuoi annunci.

Grazie al monitoraggio delle conversioni puoi valutare il ritorno sull’investimento, ovvero il ROI. Se il costo della conversione è 10 euro, e il tuo guadagno dalla conversione è di 30, il ROI sarà di 20 euro.

ROAS target

Il ritorno sulla spesa pubblicitaria target ti permette di fare offerte in base a ritorno sulla spesa pubblicitaria. Anche questa è una cosiddetta strategia Smart Bidding di Adwords. Le offerte vengono ottimizzate in automatico al momento dell’asta, consentendo di personalizzare offerte per ogni singola asta.

In ogni caso, prima di poter applicare una strategia di offerta ritorno sulla spesa pubblicitaria target ai gruppi di annunci o alle campagne, devi impostare i valori delle conversioni monitorate.

Massimizza le conversioni

Anche massimizza le conversioni è una strategia di offerta che fa parte di Smart Bidding di Adwords. Questa strategia imposta automaticamente le offerte in modo da ottenere con la campagna in maggior numero possibile di conversioni nei limiti di spesa del budget. le offerte, così, utilizzano i dati storici della campagna ed esaminano gli indicatori contestuali, al momento dell’asta, per individuare automaticamente l’offerta ottimale per l’annuncio ogni volta che questo risulta idoneo alla pubblicazione.

Stai cercando un consulente che sappia gestire le tue campagne? Contattaci ora

Come costruire una strategia di offerta manuale

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Oltre alle strategie di offerte basate sullo smart bidding, esistono le strategie manuali, in cui attribuisci un costo per click massimo per le tue parole chiave.

Nella fase iniziale della tua campagna, ti consiglio di definire un costo per click massimo da applicare a tutte le parole chiave che fanno parte del tuo gruppo di annunci.

Ti mostrerò successivamente come verificare il costo per click richiesto da Adwords e fare in modo che la tua offerta sia coerente con il budget che Google ti chiede per mostrare il tuo annuncio sulla prima pagina.

In questa fase, puoi decidere di utilizzare il CPC ottimizzato. È vero che potrebbe contribuire a ricevere più conversioni delle offerte manuali, ma, trattandosi di un meccanismo automatico, non potrai controllare direttamente il costo per Click delle tue parole chiave.

Ti suggerisco di non flaggare. Ma sappi che dovrai stare attento, per almeno due settimane, alla tua strategia di offerta. Se il costo per click fissato non è sufficiente per determinate parole chiave, sarà necessario aumentarne il budget per migliorare la visibilità della campagna.

In una prima fase, infatti, potrebbe essere più conveniente utilizzare una strategia di offerta manuale, e solo successivamente, utilizzare massimizza i click, e infine massimizza le conversioni,  soltanto dopo aver impostato correttamente il monitoraggio delle conversioni sul tuo sito Web.

Definizione del budget

Per la definizione del budget, dovrai semplicemente stabilire qual è la spesa pubblicitaria che vuoi investire quotidianamente.

Inoltre, puoi scegliere se usare un metodo di pubblicazione standardoppure accelerato. In ogni caso, alla fine del mese non avrai speso più del budget giornaliero moltiplicato per il numero di giorni di campagna. Questo significa che alcuni giorni potrai spendere meno del budget giornaliero, in altri invece, il budget effettivamente usato può raggiungere fino a due volte l’importo giornaliero stabilito.

Altre impostazioni che, da consulente Adwords ti suggerisco, è di inserire solo la data di inizio e fine della campagna. La prima viene data di default dal sistema, mentre la seconda dovrai impostarla. I tuoi annunci, diversamente, continueranno a essere pubblicati.

Inserisci le estensioni sitelink

Estensioni sitelink

A livello di campagna, per rendere più efficaci i tuoi annunci, potrai inserire almeno due estensioni. Questo significa che nell’annuncio appariranno almeno due link cliccabili che serviranno ad attirare l’attenzione dell’utente su questioni più specifiche.

Se stai promuovendo un corso di formazione, ad esempio, potresti creare dei sitelink appositi per il programma, o per i testimonial.

Definisci, come farebbe un consulente Adwords, le tue estensioni callout

Puoi impostare a livello di campagna delle estensioni callout. Con questo genere di estensioni puoi promuovere offerte esclusive agli acquirenti, come spedizione gratuita o assistenza 24 ore su 24. Quando i tuoi clienti vedranno i tuoi annunci riceveranno informazioni dettagliate sull’attività, sui prodotti e sui servizi. Quando infatti con l’annuncio viene pubblicata un’estensione callout, oltre al testo dell’annuncio, vengono mostrate da due a sei estensioni.

Questi vengono mostrati in diversi modi in base al dispositivo e ad altri fattori. Mentre da desktop questi annunci vengono mostrati disposti su una sola riga, i callout da mobile vengono mostrati come se fossereo paragrafi.

Vantaggi di utilizzare estensioni callout

I vantaggi di queste estensioni consistono nell’evidenziare o riepilogare ciò che offri, oltre ad essere strumenti flessibili e personalizzabili. Puoi usare queste assunzioni a livello di account, campagna o gruppo di annunci per integrare gli annunci con informazioni generiche o dettagliate.

Da consulente Adwords posso consigliarti un modo interessante di usare le estensioni callout: pianificare offerte promozionali in giorni specifici. Pensiamo al black friday, o ai saldi invernali. O a una promozione attiva solo un giorno a settimana. Puoi indicare date, giorni della settimana e orari in cui le estensioni callout sono idonee alla pubblicazione.

Se, ad esempio, hai una attività, e volessi promuoverla attraverso Google Adwords, potresti inserire delle estensioni callout che promuovano uno sconto particolare attivo solo durante alcuni giorni alla settimana, in cui il tuo business ha bisogno di una spinta pubblicitaria. E tutto questo senza dover modificare la campagna.

In ogni caso, potrai definire le tue estensioni anche successivamente, dopo aver salvato le impostazioni della campagna.

Come creare degli annunci pertinenti? Te lo spiego nel mio prossimo articolo

Il passo successivo per la strutturazione di una campagna sarà dato dalla creazione degli annunci. Ma questo è un argomento che toccheremo in un prossimo articolo. Ho già rischiato di sovraccaricare di informazioni l’articolo che hai appena letto.

Quindi ho scelto di trattare in maniera approfondita la creazione degli annunci. Nel prossimo articolo ti spiegherò il concetto di pertinenza e rilevanza e vedremo insieme come creare pertinenza tra annuncio, parole chiave e pagina di atterraggio, per ottenere punteggi di qualità elevati e annunci performanti per la tua nuova campagna.

Sono sicura che aspetterai il resto della guida. Scrivimi nei commenti se hai dubbi o perplessità rispetto a ciò che ci siamo detti. Vedrò di farti avere risposte esaustive nel più breve arco di tempo possibile.

Adwords: ecco come fare pubblicità efficace su Google

Adwords: ecco come fare pubblicità efficace su Google

Google AdWords: costruire campagne efficaci su Google significa risparmiare denaro. AdWords è la maniera migliore per promuovere la tua azienda sfruttando le ricerche degli utenti. Grazie al network pubblicitario di Google, infatti, pagherai solo ciò che  viene effettivamente visto dai prospect che desideri intercettare.

La caratteristica che ha decretato il successo di Adwords è il meccanismo premiale con cui si determina la posizione degli annunci e il costo pagato per ciascun clic.

Il costo per click, infatti, viene calcolato attraverso un sistema ad asta. Questo non considera solo il prezzo massimo che l’inserzionista è disposto a pagare per un annuncio, ma anche un Punteggio di Qualità attribuito dalla piattaforma a ciascun annuncio.

pay per click

Il punteggio di qualità AdWords è un ottimo indicatore della qualità complessiva di un account AdWords: se è basso, è possibile migliorarlo e raggiungere una migliore performance nel lungo periodo.

AdWords è uno strumento molto complesso, non è difficile ottenere risultati poco rilevanti se non si tengono ben presente gli obiettivi nella costruzione della campagna:

  • ottenere più contatti possibili
  • al costo minore possibile
  • individuare il nostro target di utenti
  • individuare utenti con una buona propensione all’acquisto.

Tenere presente gli obiettivi della campagna è essenziale per arrivare ad una struttura di account che permetta il raggiungimento di risultati apprezzabili!

Punteggio di Qualità e catena del valore in Adwords

Il punteggio di qualità è un sistema che fa in modo che gli annunci migliori tra quelli disponibili siano di fatto quelli più visibili, dando agli inserzionisti che fanno campagne più mirate un buon posizionamento.

Ma cosa significa fare campagne più mirate?

Significa:

  • strutturare campagne e gruppi di annunci che siano sempre pertinenti con le ricerche degli utenti
  • creare un buon grado di pertinenza tra testi e annunci, in modo da essere “premiati” da google con buone posizioni e un costo della campagna inferiore rispetto a quello pagato dai concorrenti
  •  creare landing page strutturate ad hoc per ciascuna campagna in cui le informazioni che diamo nell’annuncio siano pertinenti con ciò che l’utente trova sulla sua pagina di atterraggio

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Per mantenere forte la catena del valore e sfruttare a pieno le potenzialità di targeting di Adwords è quindi necessaria almeno una campagna per

  • ogni area geografica e/o linguistica di riferimento del nostro target
  • rete di ricerca e rete display

All’interno di queste campagne occorre poi distinguere almeno un gruppo di annunci per:

  • categorie di prodotti o servizi
  •  ricerche che includono il nostro nome brand
  • ricerche coi nomi dei marchi dei principali competitors
  • ogni tipologia di cliente: la tua offerta commerciale si rivolge ad un mercato business o consumer? lo stesso prodotto difficilmente potrà essere promosso allo stesso modo se il cliente a cui ci rivolgiamo ha caratteristiche ed esigenze diverse.
  • per canali display diversi

Ottenere buoni risultati significa usare gruppi di parole chiave omogenee, annunci mirati e pagine di atterraggio pertinenti, quindi, una struttura di account ideale dovrà basarsi su almeno una campagna per area geografica (che può essere anche una sola, come nel caso di una attività commerciale locale o attiva in un singolo paese, a livello nazionale).

All’interno di queste campagne andrebbero creati una serie di gruppi di annunci separati per tipologia di offerta commerciale e per tipologia di clienti.

Prima di parlare di quelli che sono gli elementi base di ogni catena del valore e di come combinarli tra loro affinché siano efficaci vorrei introdurre il concetto di rete di ricerca e rete display.

Rete di ricerca, rete Display, Rete di Ricerca con selezione Display: ecco cosa cambia

Google AdWords offre la possibilità di scegliere dove saranno visibili i tuoi annunci. Proprio all’inizio della configurazione delle campagna ti viene chiesto di selezionare un tipo e un sottotipo di campagna.

Il sottotipo di campagna determina quali impostazioni e opzioni sono disponibili, permettendo di concentrarsi sulle funzioni più pertinenti, mentre il tipo indica proprio su quali reti pubblicitarie far girare le campagne: Rete di ricerca di Google o Rete Display di Google, oppure una combinazione di entrambe le reti: “Rete di ricerca con selezione Display”.

 

Rete di ricerca e rete display

 

Qualche informazione sulla Rete di ricerca

Gli annunci possono essere pubblicati accanto ai risultati di ricerca in tutta la Rete di Ricerca di Google, che comprende:

  • Pagine di Ricerca Google
  • Shopping
  • Google Maps
  • Gruppi
  • I siti della rete di ricerca non Google (come AOL) che pubblicano gli annunci della rete di ricerca in partnership con Google, denominati partner di ricerca. Questa opzione è selezionata per impostazione predefinita, ma puoi deselezionarla nelle impostazioni della campagna.

Gli annunci vengono abbinati alle pagine dei risultati di ricerca in base ai termini o alle frasi di ricerca utilizzate dagli utenti.

Esempio: se un utente cerca su Google “riparazioni idrauliche”, potrebbe visualizzare un annuncio che utilizza questa frase come parola chiave.

FORMATI DI ANNUNCI DISPONIBILI: Annunci di testo

Qualche informazione sulla Rete Display

Gli annunci possono essere pubblicati su tutta la Rete Display di Google, costituita da oltre un milione di posizionamenti diversi, tra cui:

    • Siti web che pubblicano annunci Google pertinenti
    • Video
    • App
    • Gmail
    • YouTube
    • Blogger
    • Google Finanza
    • Google Maps

I tuoi annunci sono abbinati ai siti web e ad altri posizionamenti, come le app mobili, quando le tue parole chiave sono correlate ai contenuti di un sito o agli interessi di un utente che naviga in un sito.

Inoltre, puoi scegliere di indirizzare gli annunci a siti specifici, pagine su argomenti specifici, gruppi demografici e altre destinazioni.

FORMATI DI ANNUNCI DISPONIBILI: Annunci di testo, illustrati, rich media e video

Qualche informazione sulla Rete di Ricerca con Selezione Display

Rete di Ricerca con Selezione Display

Gli annunci possono essere pubblicati con:

  • Risultati di ricerca sulla rete di ricerca
    • Siti web che pubblicano annunci Google pertinenti
    • Video
    • App
    • Gmail
    • YouTube
    • Blogger
    • Google Finanza
    • Google Maps.
  • Posizionamenti pertinenti della Rete Display

Se selezioni questa opzione, il tuo budget sarà condiviso tra entrambe le reti. Tuttavia, rispetto alle campagne Solo Rete Display, i tuoi annunci verranno pubblicati in modo più selettivo sulla Rete Display. Verranno mostrati ai clienti che consultano siti correlati alle tue parole chiave e che hanno maggiori probabilità di effettuare un acquisto.

FORMATI DI ANNUNCI DISPONIBILI: Annunci di testo, illustrati, rich media e video.

In ogni caso, sia che tu scelga di pianificare una campagna sulla rete Search o sulla rete Display, uno dei passi fondamentali è rappresentato dalla definizione delle keyword. Selezionando le parole chiave con metodo e consapevolezza, ad esempio, verificando sempre il volume di traffico e il livello di concorrenza, su Keyword Planner.

Fai capire a Google qual è la tua offerta e il tuo pubblico ideale, crea annunci basati su parole chiave long tail, ovvero specifiche, predisponi pagine di atterraggio semanticamente pertinenti all’annuncio, e ti accorgerai che spendere meno e ottenere di più è possibile. Anche Adwords.

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Come ottimizzare una landing page e condurre un AB test

Come ottimizzare una landing page e condurre un AB test

In questo articolo ti parlerò di come progettare una landing page efficace, un argomento fondamentale per chiunque scelga di fare business online attraverso inserzioni a pagamento. L’obiettivo di questo post è darti idee, da testare sul tuo sito, per aumentare i tassi di conversione della pagina e ridurre i costi di acquisizione dei contatti. Curioso di sapere come tutto questo sia possibile in 5 step? Continua a leggere e lo scoprirai.

Cos’é una landing page

Una landing page, ovvero pagina di atterraggio, è una pagina web, su cui l’utente finisce in seguito a un click su un link. Esso può essere contenuto in un normale articolo o, spesso, contenere la call to action di un’inserzione pubblicitaria a pagamento.

In quest’ultimo caso, la landing page, se progettata bene, dovrebbe sempre essere ottimizzata per soddisfare una unique selling proposition, e quindi raggiungere un obiettivo ben chiaro. Quale sia questo obiettivo, viene definito in fase di progettazione della campagna: acquisire contatti di utenti interessati al prodotto/servizio che offri, iscrizioni a un corso o a una newsletter.

Immagina la dinamica… Un utente trova la tua inserzione sponsorizzata su Facebook o su Adwords, clicca incuriosito dal tuo annuncio, e si ritrova sulla tua nuova landing page.

Questa è la prima volta che entra in contatto con la tua azienda, la primissima occasione che hai per farti conoscere. Le strade sono due. La pagina può essere efficace oppure no:

  • se è progettata in maniera efficace, condurrà l’utente alla compilazione del tuo form contatti

oppure…

  • potrebbe deludere le aspettative create dall’annuncio e spingere l’utente a chiudere la finestra del browser prima che tu ti sia chiesto “perché?”

Se la tua pagina di atterraggio non è ben studiata, stai perdendo non poche opportunità di business.

Meglio investire in una corretta progettazione della campagna, dal messaggio sponsorizzato, sino alla cura della pagina di atterraggio. Evita risultati mediocri, e di bruciare budget in uno strumento poco efficace.

#1 Il titolo di una landing page e la proposta di valore

un fiore bianco in mezzo ad altri scuri

Quando un utente arriva sulla tua landing page, cosa farà? Due persone su dieci continuano a leggere solo se il tuo titolo è sufficientemente convincente. Il titolo della tua landing page deve:

  • essere coerente con la pagina di atterraggio: l’incoerenza genera confusione e allontana il potenziale cliente dalla conversione. Usa quindi lo stesso look and feel della campagna sponsorizzata, lo stesso tono di voce
  • essere semplice e chiara: fin dalle prime righe della pagina, il lettore deve avere ben chiara qual è la tua offerta. Un titolo poco chiaro o metaforico potrebbe compromettere i tuoi sforzi
  • essere unica e di valore: fai leva su una unique selling proposition, ovvero su un’unica motivazione che possa spingere l’utente all’acquisto, e punta tutto su questa. Il tuo corso di studi è in grado di formare professionisti del web design, molto ricercati nel mondo del lavoro? Beh la tua unique selling proposition è aumentare, concretamente, le opportunità lavorative del tuo cliente potenziale. Punta tutto su quello.
  • rafforzare la tua proposta di valore con contenuti che, senza distrarre l’utente dalla compilazione del tuo form, dimostrino la validità della tua offerta: foto, video o ancora testimonianze sono tutti strumenti che possono confermare e rafforzare il tuo annuncio
  • usare parole chiave “che vendono”: risultati, immediato, garantito, veloce ecc
  • utilizzare la dicitura “come fare a”

Queste sono solo alcune idee per iniziare a entrare nel vivo della questione.

Ottimizzazione SEO per titolo, url e meta description

Ottimizzare il titolo, la url e la meta description (informazioni che appaiono nello snippet, sotto il titolo, nelle pagine dei risultati di ricerca) è indispensabile per far sì che la tua landing page raggiunga le prime posizioni sui motori di ricerca. Questo significherà maggiore visibilità e un aumento delle possibilità che le persone visitino la tua pagina.

La scelta delle parole chiave si rivela  quindi determinante per ottenere maggiore visibilità. È qui che entra in gioco il lavoro di un bravo consulente SEO. Se la strategia definita sarà corretta, anche i risultati della campagna non lasceranno ombra di dubbio.

2# Aggiungi testimonianze e recensioni alla tua landing page

testimonial

Commenti positivi, recensioni e testimonianze, meglio se video, possono rassicurare chi visita la landing page sulla validità della tua offerta. Il passa parola è lo strumento di marketing più potente al mondo, anche online.

Naturalmente evita recensioni artificiose (a buon intenditor, poche parole), o peggio genericamente inconsistenti, magari scritte da qualcuno che stai pagando. Potrebbero ritorcersi contro. Ahia!

#3 Ottimizza il modulo di acquisizione contatti

Più sono numerose le informazioni richieste all’utente, più sarà basso il livello di conversione, e quindi l’efficacia della tua landing page.

Un elevato numero di campi obbligatori potrebbe essere un problema, dal momento che la compilazione da smartphone e tablet è, oggettivamente, complessa. Risultato? L’utente potrebbe abbandonare la pagina a metà strada.

Perché chiedere informazioni dettagliate adesso, quando potresti chiedere solo nome e indirizzo mail, riservandoti di approfondire la conoscenza dei tuoi nuovi contatti, successivamente? Diversamente rischi di perdere capre e cavoli.

4# Elimina ogni possibile distrazione: The Isolation Tank

The Island

L’utente, il tuo quasi contatto, e potenziale cliente, si trova sulla tua landing page: il tuo obiettivo è farti lasciare la sua mail. Perché mai dovresti arricchire la pagina d’informazioni, come link ad altre pagine del tuo sito, o approfondimenti, che otterrebbero come unico risultato quello di distrarre l’utente?

Te lo ripeto: il tuo obiettivo è farti lasciare la sua mail.

Ecco cosa ti suggerisco di evitare, se stai progettando una pagina di atterraggio davvero efficace per il tuo business:

  • menù di navigazione
  • link a pagine del sito (sì, anche se i contenuti sono interessanti)
  • link a risorse esterne

Quello che devi creare è un vero e proprio effetto isolamento: l’unica azione che l’utente potrà compiere è compilare il form, o lasciare la pagina. Inutile girarci intorno.

5# Fai attenzione a forma, colore e dimensioni dei bottoni

Anche per quanto riguarda i bottoni occorre studio. Eh sì! C’è qualcosa che puoi permetterti di lasciare al caso? Nulla, ma proprio nulla.

Più il colore del tasto contrasta con il resto del sito, maggiore sarà la sua visibilità. Meglio se il tasto è leggermente tridimensionale.

L’arancione è un ottimo colore. È energico e fa pensare, secondo la psicologia del colore, e della conversione, all’acquisto o alla vendita.

Anche il rosso è un buon colore: crea una sensazione psicologica di urgenza. Potrebbe funzionare anche meglio di un tasto arancione.

Ti suggerisco di aiutarti nella scelta del colore con questa ruota dei colori: gli opposti, in generale, potrebbero essere utilizzati l’uno per la grafica generale e l’altro per il bottone.

Ruota dei colori -MADD

Diciamo che la scelta del colore è importante ma, per quanto fondata, la tua scelta, spesso, potrebbe anche non incontrare i gusti dei tuoi utenti. Per questo è importante anche fare degli A/B Test, per verificare l’efficacia di due versioni della medesima pagina di atterraggio, magari con l’aiuto di un programma.

La dimensione del pulsante è anch’essa da testare, anche se di solito più grande è, più converte.

Ecco qualche dritta per rendere la tua Call to Action irresistibile:

  • verifica sempre il colore del carattere
  • non concentrarti su ciò che il visitatore deve fare, focalizzati, piuttosto, su ciò che vuole ottenere
  • sul lato sinistro del pulsante, prova a inserire una freccia, verso destra
  • prova a usare un effetto hover che cambia il colore del bottone

Ora, la tua landing page, converte? Scopriamolo con un A/B Test

Bene, se hai letto fin qui, spero che la tua curiosità su come ottimizzare la landing page della tua campagna a pagamento sia soddisfatta. Eppure, ti dirò, esistono molte possibilità per ottimizzare ulteriormente quella landing page che hai creato così meticolosamente. Ad esempio facendo uno o più A/B test.

Cos’è un A/B Test

Ma se vuoi testare la tua landing page ti suggerisco di provare a fare un A/B Test. Cosa significa?

Vuol dire creare 2 pagine web di atterraggio, e farle visualizzare, alternativamente, agli utenti che visitano una determinata url, in modo da stabilire quale delle due varianti della pagina abbia un maggiore tasso di conversione.

Le due landing page dovranno essere uguali, tranne che per un solo dettaglio. Si tratta di un dettaglio che, però, farà la differenza in termini di tasso di conversione. Puoi scegliere di variare il colore o la forma della call to action, oppure titolo della pagina, o ancora l’ immagine utilizzata, e così via.

Per valutare quale delle due varianti converte di più occorre analizzare le performance delle 2 pagine  (acquisizione contatti, moduli d’iscrizione o d’acquisto).

Fare un A/B Test con gli Esperimenti di Analytics

A B TEST

Indubbiamente per monitorare l’andamento della campagna, che ha come pagina di atterraggio la tua landing, usi di certo Google Analytics. Ecco anche per condurre un A/B test puoi fare affidamento su questo strumento.

—>Vai alla sezione Esperimenti di Google Analytics.

Esperimenti è un tool che raccoglie dati relativi ai test condotti su due pagine web alternative, da un minimo di tre giorni, a un massimo di tre mesi.

Prima di iniziare qualunque esperimento dovrai mettere a fuoco il tuo obiettivo, attraverso una serie di step. A che scopo stai investendo sulla campagna? Vuoi aumentare il traffico web, vendere di più online, vendere di più in punto vendita?

Definizione dell’obiettivo

Creare un obiettivo  con Analytics non è obbligatorio per condurre un A/B test. Inutile dirti che, in ogni caso, definirlo significa creare un percorso di canalizzazione. Identificherai le pagine con un obiettivo (URL o evento) che corrisponde all’azione che vuoi che gli utenti facciano sul tuo sito (ad esempio, visitare una pagina o partecipare a un evento).

Test multivariato: crea le varianti della pagina originale

Se vuoi testare più di una sola variante per la tua pagina di vendita, allora dovrai ricorrere ad un test multivariato. In un esperimento, infatti, puoi includere fino a 10 varianti di una pagina. In questo caso più che di AB Test parleremo di test multivariato.

Utilizzando la pagina originale come base, puoi creare i seguenti tipi di varianti:

    • Immagini: scopri quale tipo di grafica genera la migliore risposta da parte dell’utente, ad esempio, foto di persone (modelli attraenti, portavoce ben noti), foto di prodotti, immagini stilizzate dei tuoi prodotti, semplici icone.
    • Testo: scopri il miglior tipo di approccio testuale (diretto, tecnico, casual, comico). È più efficace un testo breve o un testo lungo? Chiediti se una frase come Ulteriori informazioni generi un maggiore avanzamento verso l’obiettivo rispetto a Fai clic qui .
    • Immagine o testo oppure immagine e testo: scopri se gli utenti sono più influenzati dalle immagini piuttosto che dal testo o se preferiscono una combinazione di entrambi.
    • Troppo, troppo poco, giusto: gli utenti reagiscono meglio di fronte a una pagina satura di elementi grafici, numerose opzioni e inviti all’azione, una pagina che include solo la quantità minima di informazioni necessaria per farli avanzare lungo la canalizzazione o semplicemente una combinazione delle due cose?
    • Mettere in rilievo una funzione del prodotto rispetto a un’altra: se pubblicizzi una nuova macchina per gli entusiasti della guida, questi ultimi saranno più interessati al numero di cavalli e alla coppia o saranno più attratti dal design del telaio e dalla tenuta di strada?

Se hai suggerimenti, riflessioni o consigli da darmi, fallo pure nei commenti.

Il miglior modo per creare una landing page efficace è provare

Ma ti voglio dare un ultimo, spassionato consiglio: apri un’altra finestra del browser, sì, hai capito bene. Digita l’indirizzo della landing page su cui stai lavorando e comincia a farti qualche domanda rispetto ai punti di cui ti ho appena parlato. Scommetto che hai subito voglia di fare qualche modifica, per capire se i costi delle tue conversioni si ridurranno o meno. Ho indovinato?

Non ti rimane che provare. 🙂

Un corso SEO a Messina: vi racconto come nasce SEO4Beginners

Un corso SEO a Messina: vi racconto come nasce SEO4Beginners

Un corso SEO a Messina? Sì, hai letto benissimo. Perché proprio nella città dello stretto? Perché sono nata a Messina, e uno degli obiettivi a cui penso ogni giorno è: come posso aiutare il mio territorio a crescere? Come posso essere utile?

Se avessi dedicato il 100% del mio tempo a lavorare per i miei clienti, avrei senz’altro offerto servizi a valore aggiunto agli imprenditori che si fossero affidati a me. E questo è già qualcosa. E lo faccio anche. Ma no, non mi basta, te lo confesso. Adesso siamo io e te, e ti dico, sinceramente, che mi piacerebbe migliorare la qualità del mercato, per dare la possibilità, a molte più aziende di quante io non ne potrei mai curare, di usufruire di servizi che abbiano un valore aggiunto “reale”.

Mi capita spesso di vedere progetti imprenditoriali e agenzie che, sotto il profilo SEO, non hanno né capo né coda. Non solo assenza di strategia, ma assoluta ignoranza delle più banali tecniche di ottimizzazione di una pagina web.

Se sei un professionista, e sulla SEO hai qualche dubbio, ti aspettiamo!

Ecco, a tutti i professionisti che si cimentano con Internet e i nuovi media, e che, per mancanza di tempo, di voglia o per chissà quale altra ragione, non riescono a seguire le regole dei motori di ricerca, vorrei dire che SEO4Beginners è un’occasione. Un’opportunità per migliorare il tuo progetto web, a partire dalla progettazione della struttura del tuo sito.

Non devi essere un programmatore per apprendere tutto ciò che abbiamo da dirti. Sia io che Giovanni abbiamo una cultura umanistica, poco avvezza ai numeri, ma molto avvezza alla semantica e alla sociologia. Quindi, se non sei un tecnico, non preoccuparti affatto. Sarai perfettamente in grado di comprendere. E laddove avessi dubbi, puoi sommergerci di domande. 😀

web programmer

SEO on-page, off-page e non solo: ecco di cosa parleremo a SEO4Beginners

Si parlerà di Semantic Web. Le parole che compongono i tuoi contenuti determinano il campo semantico di appartenenza di ciascuna pagina web. Imparerai ad analizzare (e creare) le tue buyer personas e il loro customer journey – due fattori fondamentali per comprendere quali sono le parole migliori per le quali posizionarti.

Ti mostreremo, inoltre, come attrarre traffico sul tuo sito, grazie a un blog e alla corretta stesura di un piano editoriale. L’obiettivo, del resto, è sempre lo stesso: pubblicare contenuti utili, in tutte le varie fasi del funnel di acquisto. Per farlo, occorre scrivere articoli leggibili e chiari. Ecco, questo è quello che imparerai a SEO4Beginners.

Naturalmente, dedicheremo una parte del corso anche agli aspetti più tecnici (e ostici) della SEO. Ma non temere, ti spiegheremo tutto nella maniera più chiara possibile.

Ti mostreremo, inoltre, come sia possibile orientare i bot, attraverso l’architettura del tuo sito web, e come sia semplice farlo, grazie alle tassonomie. Cosa sono le tassonomie? Si tratta di classificazioni, come categorie, sottocategorie e tag, che rendono il tuo sito, non solo più usabile, ma anche più comprensibile.

Il 26 Giugno, ringrazierai il momento in cui hai letto questo articolo. Ma non per le perle di saggezza contenute al suo interno. No. Piuttosto, per averti convinto (spero) a iscriverti al corso.

La tua visione del web sarà rivoltata come un calzino. Ti sentirai, finalmente, sicuro e consapevole. E avrai un mucchio di roba da approfondire.

Inoltre, al termine del corso, io e Giovanni, continueremo a darti supporto attraverso un gruppo che creeremo direttamente all’evento. Lo scopo del gruppo è raccogliere suggerimenti e consigli. E noi, saremo felici di risponderti. Insomma, un filo diretto con MADD, che avrà lo scopo di insegnarti a fare rete e cooperare.

La vision di un bravo marketer deve essere, innanzitutto, strategica e volta alla condivisione del proprio sapere. Internet è unopportunità da condividere.

Studi Scienze della Comunicazione (che a Messina è Scienze della Formazione)? I-S-C-R-I-V-I-T-I

blogger

Se sei uno studente, magari di Scienze della Formazione, sappi che questa potrebbe essere una grossa opportunità per imparare un mestiere che, attualmente, ha moltissime richieste. E il trend è in crescita costante.

Figure professionali come il SEO Specialist o il SEO Copywriter sono molto richieste. Pensa che “SEO Messina“, è una parola chiave che produce dalle 10 alle 100 ricerche mensili in media. “SEO Milano“, invece, oltre 3600. Mi pare evidente che Milano abbia capito perfettamente che online bisogna puntare sui contenuti, ma che presto questa sarà un’esigenza sempre più chiara alle aziende, a qualunque latitudine.

Ecco perché, se sei uno studente di comunicazione, un appassionato di marketing, o un comunicatore, il 24 e il 25 giugno vorremmo che fossi dei nostri.

AAA cercasi liberi professionisti con un sito in WordPress (che non sanno gestire)

Hai fatto della libera professione la tua principale vocazione? Ho paura di poterti capire. Hai investito (male) i tuoi soldi facendoti fare un sito web dal cuggino di turno (spero per te che si sia trattato del cuggino e non di una blasonata agenzia che ti ha fatto spendere 3000 euro per 5 pagine in croce!).

Ecco, se il tuo sito è in WordPress faresti bene a riservarti il biglietto. Grazie a 2 giorni di formazione full immersion, sarai in grado di accedere al pannello admin e gestire il tuo progetto, in totale autonomia e senza aver paura di combinare chissà che danno irreparabile.

Da lì, potresti iniziare a sperimentare e mettere le mani in pasta. Del resto, ti servirà un po’ di allenamento prima di diventare capace. Ed è normale. Io e Giovanni saremo sempre pronti a darti consigli e suggerimenti. Il nostro obiettivo è renderti consapevole. Anche solo di valutare se la persona che lavora allo sviluppo del tuo sito sia competente davvero. Non rendertene conto potrebbe costarti, a conti fatti, molto di più.

SEO4Beginners è un evento che ti apre un mare di opportunità

Partecipare a SEO4Beginners non solo ti farà crescere professionalmente, ma ti farà crescere umanamente. Aprendoti la mente a una serie di possibilità a cui prima non avevi pensato. Essere consapevole del funzionamento della rete ti farà capire come migliorare il tuo business e avere visibilità, almeno locale, ma anche nazionale. Questo dipende da quanto sono ambiziosi i tuoi progetti. Noi ti diamo le basi. Sarà compito tuo studiare e sperimentare sul campo per diventare un vero professionista.

Ci vediamo il 24 e il 25 giugno? Mi dicono dalla regia che abbiamo già i primi iscritti… Sbrigati, ché 15 posti vanno via in fretta! 😀

Scopri SEO4Beginners

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