Digito, un evento all’insegna della formazione, tra web e turismo

Digito, un evento all’insegna della formazione, tra web e turismo

Sabato 5 novembre, io e Marialuisa – i due pazzerelli di MADD – abbiamo  avuto l’onore di partecipare a Digito, il primo seminario tematico, tutto made in Sicily, che ha come obiettivo sensibilizzare e promuovere la cultura digitale nel settore turistico ricettivo.

Turismo e web diventa un binomio indispensabile per la crescita del settore, soprattutto da noi in Sicilia.

Viviamo in una terra meravigliosa e selvaggia, per molti aspetti. Antiche tradizioni, artigianato, enogastronomia tipica, importanti siti religiosi e panorami mozzafiato. Percorsi turistici variegati, che DEVONO essere comunicati adeguatamente, per essere resi fruibili.

La location dell’evento era Castellammare del Golfo, una cittadina incantevole in provincia di Trapani.

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Il programma della giornata prevedeva 7 interventi di altrettanti relatori.

vito-d-amico-a-digito

La mattinata, si è aperta parlando di revenue management, di controllo e gestione dei costi con Vito d’Amico e Vito Boscarino, di Rosso Sicaniasc hospitality.

vito boscarino-a-digito

A seguire, Gabriella Messina è intervenuta parlando dell’importanza della lingua inglese nel settore turistico.  Grazie ancora per il contributo prezioso di tutti.

GABRIELLA MESSINA A DIGITO

Nel pomeriggio, invece, abbiamo scoperto, insieme a Claudia Malva e Vincenzo Lunetta, l’importanza dello Chef Social e di quanto una comunicazione non improvvisata possa fare la differenza per un ristorante o una qualsivoglia struttura alberghiera.

vincenzo lunetta a digito

Abbiamo parlato di Facebook ADS con Marialuisa, che ci ha dimostrato come sia possibile ottimizzare le inserzioni a pagamento su Facebook con Graph search e la targhetizzazione avanzata. Studiare il pubblico a cui ci rivolgiamo equivale a risparmiare denaro e raggiungere le persone giuste al momento giusto.

digito-castellammare MARIALUISA SANFILIPPO

Instagram si rivela un’App che è addirittura in grado di creare community reali, creando un’interazione 3.0 che dall’online diventa offline negli incontri degli instagrammer. Promuovere un territorio dal basso diventa in questo modo possibile.

Grazie a Federica Miceli.

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Dulcis in fundo si parla di Pinterest con Cinzia di Martino. Il turismo internazionale ha bisogno di canali di promozione internazionali. Pinterest è il socialnetwork, all’estero, più usato del momento per trovare ispirazioni. Anche per i viaggi, navigare su Pinterest si rivela un modo per scegliere e programmare anticipatamente la destinazione del prossimo viaggio.

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La platea, composta da imprenditori curiosi e vogliosi di cambiare in meglio l’impatto turistico della città, ha partecipato con tantissime domande e approfondimenti tra uno speech e l’altro.

Ma questa giornata non è stata solo (in)formazione. È stata, anche, rapporti umani, sorrisi, abbracci, curtigghio – il nostro modo di spettegolare – e promesse.

Promesse di smuovere un mare (quasi) inesplorato e guidare la parte buona dell’imprenditoria siciliana a migliorare la comunicazione territoriale.

Raccontare la storia di un territorio, accogliere il turista con cordialità e informazione. Non c’è più tempo per restare a guardare. Non possiamo più avere la mentalità di trent’anni fa.

albergatori-a-digito-web-e-turismo

In Sicilia non manca nulla. Abbiamo la fortuna di vivere in un micro continente. Mare, montagne, stazioni sciistiche, il vulcano attivo più grande d’Europa, e, ancora, cultura, storia, arte, tradizioni, multiculturalità.

Forse, una cosa in effetti manca: la consapevolezza di avere tutto ciò.

Noi, con Digito, abbiamo provato a trasmettere tutto ciò, oltre i tecnicismi, le nozioni e il fantastico pranzo luculliano – oh, il cibo ha la sua importanza!

claudia-malva organizzatrice di Digito

Grazie a tutti i partecipanti, ai relatori e all’organizzazione. E un grazie speciale a Claudia Malva, che con la sua intuizione ha creato un pretesto per rinnovare l’appuntamento.

Diffondere la cultura digitale e fare formazione in un settore come quello turistico è di prioritaria importanza in Sicilia.

A quando il prossimo evento? 🙂

Aumentare la produttività e scrivere senza distrazioni

Aumentare la produttività e scrivere senza distrazioni

Aumentare la produttività. È questo l’argomento che ti propongo oggi. Per farlo, ti darò alcuni consigli utili che mi hanno permesso di stravolgere la mia produzione testuale.

Al momento, complice anche l’imminente periodo vacanziero, scrivo tanto, e considerando che sono una persona abbastanza metodica, ma che si distrae facilmente, mi sono messo a spulciare il web in cerca di un’illuminazione. Ecco, l’ho trovata. E siccome la rete è soprattutto condivisione, ho deciso – in primis – di testarli sulla mia pellaccia, e di proporli alla tua attenzione.

Detto questo, hai mai provato a chiedere a un gruppo di scrittori professionisti – blogger, giornalisti, copywriter – quante parole riescano a scrivere in un’ora? No, non è un volo pindarico, ma un modo per introdurre meglio l’argomento. Perché per aumentare la tua produttività devi considerare diversi fattori.

Ho eseguito un piccolo sondaggio su una dozzina di amici (i quali so essere scrittori di una certa rapidità) e nessuno è riuscito a darmi una risposta secca e precisa, riguardo la propria produzione testuale. “Spesso le condizioni fisiche o mentali non sono propriamente ideali per buttare giù un articolo“. Altre volte, invece, “largomento può non essere tra le tue corde“. Questo tipo di risposta (l’ultima) è proprio quello che mi aspettavo, e se ci pensi è anche normale.

Come fare a quantificare il numero di parole prodotte in un’ora, senza sapere la natura dell’argomento? Certo se è un argomento che conosci, puoi anche scrivere “più di 1000 parole, e produrre un articolo ogni ora“. Viceversa, se devi anche documentarti, il tempo medio che impiegherai per completare il tuo lavoro, aumenterà esponenzialmente –meno conosci, più devi studiare.

Premesso questo, le risposte che ho ricevuto hanno un range che va da 200 a 1500 parole prodotte in un’ora di lavoro.

Perché è importante scrivere velocemente e, di conseguenza, aumentare la propria produttività? Per alcuni – freelance e lavoratori a progetto – è una questione di soldi. Più scrivono, più guadagnano. Altri invece – come gli impiegati – tendono a dare di più in meno tempo. Per altri ancora è solo un pretesto per scrivere quelle 100.000 parole che brulicano nella loro mente da mesi (forse anni), e pubblicare il loro primo romanzo.

Insomma, se hai bisogno di aumentare la tua produttività, ecco qualche consiglio per scrivere più rapidamente, e senza distrazioni.

1. Per aumentare la produttività scrivi per obiettivi

donna con laptop scrive

Ok, iniziamo subito parlando di mera produttività. L’argomento del post è questo, e oggi non ti parlerò di SEO Copywriting né di come rendere persuasivi i tuoi testi. Piuttosto, come avrai intuito dal titolo di questo paragrafo, avere chiaro l’obiettivo incide sulla produttività.

Un testo da 300 parole richiede un approccio differente rispetto a un pillar da 2500. Affrontare un determinato topic significa argomentare, in maniera quanto più approfondita, il suo campo semantico, sia per dare a Google maggiori possibilità di comprendere il tuo testo sia – e soprattutto – per dare al lettore la risposta che cerca.

Per questa ragione, in media, un articolo che aspira a posizionarsi tra i primi risultati su Google, oltre ad affrontare aspetti non trattati, o poco approfonditi da altri post, dovrebbe contenere non meno di 600 parole. Questo “limite” io non riesco a darmelo. Finché l’argomento trattato non è stato sviscerato al 100%, io, non mi reputo soddisfatto. In genere, il mio obiettivo è che l’articolo porti traffico al sito del cliente, e centrarlo, per me, non è un optional.

Qual è il tuo obiettivo? Lavori sulla semplificazione del prezzo, offrendo articoli da 600/800 parole, a un prezzo conveniente? Oppure hai scelto la semplificazione del prodotto, e quindi vuoi che il tuo articolo sia facile da trovare sui motori di ricerca, e fruibile al tuo pubblico? Occorre fissare degli obiettivi ben chiari e, in base a quelli, agire.

Adesso fermati un attimo. Immagina di dover partire, oggi stesso, per una vacanza ai Caraibi. Cosa porteresti con te? Sicuramente non un paio di sci. Sai perché? Perché sai dove andrai. Conosci la tua meta, il tuo punto di arrivo, e sai che lì, di sicuro, gli sci non ti serviranno.

Scrivere non è poi così diverso. Se conosci la quantità di parole che devi produrre, ad esempio, saprai anche quanta ricerca occorrerà fare, e partirai assolutamente preparato per il tuo piccolo (o lunghissimo) viaggio tra le parole. Questo si può applicare anche per un lavoro più approfondito.

Ricorda, non si lavora tot parole al kilo, ma – soprattutto in fase di preventivo – devi delineare un obiettivo, averlo chiaro, e quantificare la ricerca e il tempo speso. Come mi insegni, il nostro tempo è il nostro denaro.

Se non sai qual è il tuo obiettivo, come fai a sapere quanto approfondire la ricerca?

2. Non iniziare sedendoti al PC

Inizia con il pensare. Alzati dalla scrivania, fai qualcosa che occupi le tue energie, ma lascia il cervello sgombro: cammina, corri, vai in bici. Non ti aspettare il miracolo, bensì imponiti un “compito” prima di uscire di casa. Io, ad esempio, quando esco di casa, penso sempre a cosa poter scrivere, ed è quello che dovrai fare anche tu.

3. Crea una mappa mentale

Sono molto zelante su questo punto. Metti al centro di un foglio un argomentoe fatti delle domande. Se devi scrivere del prodotto XYZ non puoi mettere solo quello a centro pagina; devi chiederti perché XYZ è importante. Il nostro cervello adora questo genere di domande, perché sono quasi delle sfide, e siamo invogliati a trovare delle risposte.

A questo, aggiungi uno schema della traccia che intendi sviluppare, con tanto di h2 e breve descrizione di cosa andrai a inserire. Ad esempio, per scrivere questo articolo ho abbozzato, su un foglio di carta, una piccola traccia.

Immagine

4. Dividi il lavoro per mansioni

Se devo pulire l’ufficio (cosa rara) so che lavoro meglio quando divido le operazioni di pulizia per tipo (prima tutta la polvere con lo straccio, poi aspiro con l’aspirapolvere, eccetera). Il simile attrae il simile, e si guadagna in efficienza. Scrivere è identico. Non fare tutte le cose assieme, dividi il lavoroprima la ricerca delle informazioni, poi lo scrivere e, infinelediting.

Per approfondireCorrettore di bozze? No grazie. Ecco come pubblicare un testo a prova di refuso

5. Segnati i tempi di scrittura

aumentare la tua produttivitàSono rimasto scioccato quando ho scoperto che pochissimi scrittori professionisti registrano il numero di parole scritte in un’ora. Ovviamente ogni lavoro è diverso dall’altro, ma se registri spesso questo dato imparerai a conoscere il tuo range“. Per un progetto più semplice, potresti produrre 750 parole in un’ora, mentre qualcosa di più tecnico può diminuire drasticamente il tuo ritmo. Non è tanto importante il numero preciso di parole scritte, quanto il semplice fatto di sapere il range.

Ho iniziato a tenere un foglio su cui segno: titolo dell’articolo, data, quante parole ho scritto, tempo impiegato per scrivere e per editare. Grazie a questo, posso dare informazioni più dettagliate per futuri preventivi.

6. Smettila di editare MENTRE scrivi

revisione di un testo

Per uscire dal tunnel dell’editing compulsivo, ecco 5 soluzioni che puoi applicare fin da subito.

#1 Copri lo schermo. Se non puoi vedere quello che scrivi non puoi nemmeno correre il rischio di tentare di sistemarlo. Se sei al pc puoi coprirlo, in parte, con un fazzoletto. Se stai scrivendo qualcosa di molto lungo tieni il manoscritto in un file a parte, e ogni volta che inizi a scrivere un pezzo copia l’ultima frase del manoscritto, così eviterai di ricontrollare tutto.

#2 Usa il pomodoro. Una piccola magia ideata da Francesco Cirillo, un’unità di tempo di 25 minuti in cui si fa solo una cosa senza distrazioni. Venticinque minuti full-immersion, niente telefono, niente mail. Niente se non la “missione”. Il pomodoro funziona perfettamente perché 25 minuti non sono poi tanti, e fanno sembrare più leggere anche le peggiori mansioni.

ragazza con timer a forma di muffin

#3 Usa un timer rumoroso. Il pomodoro funziona bene se usato con un timer rumoroso. All’inizio pensavo a questa cosa come un disturbo, una distrazione che rendeva più difficile scrivere, ma un amico mi disse che lui si trovava benissimo con quel forte “tic-tac” in sottofondo. Diceva che era come un muro sonoro che lo aiutava a isolarsi, e la cosa mi è sembrata talmente sensata – sotto questi termini – che provai. Ok, ricordi quello che pensavo all’inizio. Continuo a pensarlo ancora. Ma non deve essere necessariamente così anche per te. Ti invito a provare. Potresti trasformare il “tic-tac” in una sorta di riflesso pavloviano, e avere sempre una voglia irrefrenabile di scrivere.

#4Scrivi o muori. Esiste una bella app chiamata Write or Die (free o a pagamento per 20 dollari). Non appena avrai inserito il numero delle parole, che intendi scrivere in un lasso di tempo stabilito, inizierà il “gioco”. Se non scrivi lo schermo diventerà rosa, aumentando di intensità fino al rosso fuoco. Man mano che passa il tempo il tuo computer emetterà suoni fastidiosi, come un allarme o un bambino che urla.

Tutto ciò può essere fermato in due modi:

  1. scrivendo
  2. chiudendo l’app

Io, personalmente, uso Write or Die sempre più spesso. Mi aiuta a ricordarmi quanto tempo si perda a fissare il monitor del pc senza produrre nulla.

PS → Se sei un tipo ansioso dimentica quanto appena letto.

#5 Fai pace con le vocine nel cervello. Tutti abbiamo un “aiutante” dentro di noi che muore dalla voglia di dire la sua. “Questa frase è noiosa!”, “Il mio capo mi dirà che fa schifo!”, “Non ho mai scritto nulla di buono nella mia vita!”. NON ignorare queste voci, al contrario, dagli corda quando sei in fase di editing, ma ricorda di essere severo con loro quanto loro lo sono con te. Vedrai, riuscirai a tirare fuori una bozza in men che non si dica e con il minimo sforzo.

Per aumentare la produttività devi conoscere te stesso

conoscerei propri limiti aumenta la produttivita

L’antico aforisma greco del “conosci te stesso” funziona sempre molto bene, in ogni caso della vita. Anche quando c’è di mezzo la scrittura. Se sai di poter produrre tot parole in un determinato lasso di tempo, sarai molti gradini sopra la maggior parte degli “scrittori”.

Se non hai tempo per scrivere, o semplicemente per revisionare i tuoi testi, contattami pure. Insieme troveremo la soluzione più adatta a te. 🙂

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    Ho letto e presto il consenso al trattamento*:

    Web Copywriting: 11 consigli per sviluppare un testo persuasivo

    Web Copywriting: 11 consigli per sviluppare un testo persuasivo

    Ti capita mai di guardare il tuo sito web e di pensare che manchi qualcosa, che si possa migliorare? Migliorare. Una parola molto bella, ricca di significato. Ma come puoi migliorare il tuo sito internet? I tuoi prodotti sono fantastici, la veste grafica è accattivante, e tutto sembra funzionare per il meglio. Però, i testi delle tue pagine istituzionali convertono? Sono stati scritti cercando di risolvere un problema, o parlano solo di te, con il vano tentativo di vendere qualcosa?

    Ecco, questo è quello che puoi (e devi) migliorare, se vuoi diventare un punto di riferimento per la tua nicchia di mercato. E se assumere un professionista del web copywriting non rientra nei tuoi piani, non temere, in questo articolo voglio darti alcune dritte per scrivere dei testi adatti al tuo business.

    Comprendi il tuo pubblico

    telefono senza fili

    Sei hai un sito internet, hai anche un prodotto da pubblicizzare e vendere. Se mi sbaglio, chiudi pure questa pagina, non c’è nulla che possa suscitare il tuo interesse qui. Viceversa, per vendere devi prima comprendere il tuo pubblico; conoscere i suoi interessi e le sue esigenze.

    Chi compierà l’azione o, in altre parole, chi comprerà il tuo prodotto? Chi ti invierà una mail, richiedendo informazioni? Michela, casalinga di Voghera, o suo marito Mario, gestore di un ristorante?

    Questo è fondamentale per indirizzare i tuoi contenuti, e attrarre i tuoi potenziali clienti.

    Se non riesci a comprendere come spingere il tuo business, e come connetterti al tuo utente finale, non farai molta strada. Del resto, la concorrenza è spietata.

    Vendi la soluzione, non il prodotto

    cubo di rubik

    Quando le persone hanno un problema, cercano una soluzione. Dimostrare di conoscere il problema, e sapere come aiutarli a risolverlo, garantisce l’immediata creazione di un rapporto e crea interesse vero. Questo genera risultati migliori del semplice sbattere in faccia alle persone dei contenuti fine a se stessi e alla stregua dello spam.

    Le pagine dei tuoi servizi vendono la soluzione, rispondendo in modo concreto o cercano di piazzare il tuo prodotto, con goffe parole di effetto? Se stai continuando a leggere, probabilmente, ti trovi ad affrontare ogni giorno il secondo scenario, ottenendo come unico effetto, un traffico semi assente o un tasso di conversione che rasenta lo zero.

    Cambiare rotta, e di conseguenza modo di pensare, potrà solo farti del bene.

    Dai una risposta

    test a scelta multipla

    Le persone hanno trovato i tuoi contenuti ponendosi una domanda precisa. Quella domanda può variare a seconda di cosa stai scrivendo, ma devi essere tu a sapere di cosa si tratta e a rispondervi subito, all’inizio del contenuto. Quale promessa stai facendo nella tua prima frase? Assicurati di accompagnare le persone con il tuo discorso e di dimostrare loro che sai cosa stanno cercando.

    Ponendo a Google (o a qualsivoglia search engine) una domanda specifica – in gergo query – è possibile visualizzare centinaia di risultati, dove ognuno di noi può trovare quello che sta cercando.

    • Come promuovere un ristorante online
    • Come allestire un negozio di abbigliamento
    • Differenze tra lampada alogena o a led

    Questi sono tre esempi di query. Tre problemi possibili, a cui tu devi dare una risposta. Che tu abbia un cash&carry da promuovere o un’azienda di lampade a LED, il percorso da seguire è sempre lo stesso: scrivere un contenuto che dia una risposta. In tre parole: contenuto di qualità.

    Cattura l’attenzione

    catturare l'attenzione

    La frase iniziale è il fattore più importante in assoluto quando qualcuno deve decidere se cliccare su un tuo contenuto. Fallo svettare sugli altri, fai una promessa, dai alle persone un assaggio di quello che troveranno. Poi, dopo il primo paragrafo, mantieni la tua promessa.

    [clickToTweet tweet=”Il #contenuto deve entrare in sintonia con il pubblico” quote=”Il #contenuto deve entrare in sintonia con il pubblico”]

    Sottolinea i vantaggi

    C’è una grossa differenza tra caratteristiche speciali e vantaggi. Illustrare i vantaggi del tuo prodotto attira più utenti, mentre parlare delle caratteristiche può essere interessante solo per pochi. Assicurati, quindi, di fare un buon lavoro quando parli dei vantaggi. Calati nei panni del tuo cliente potenziale, e non cercare di vendere il tuo prodotto. Piuttosto, offri una soluzione. Nel farlo, concentrati sui plus che contraddistinguono il tuo prodotto/servizio, e dai risposte concrete, partendo da domande che faresti tu.

    Racconta una storia

    coinvolgere con lo storytelling

    La chiave per fare sì che le persone tirino fuori il portafogli per comprare quello che vendi, risiede nell’emozione. Le persone si ricordano di una bella storia, specialmente se li fai ridere, piangere, o spaventare. Le persone si identificano e legano con altri, grazie alle esperienze vissute.

    Una buona storia umanizzerà il tuo contenuto. Come è stato usato il tuo prodotto per risolvere il problema di qualcuno? Come hai iniziato questo business? L’arte del raccontare storie, con un tocco narrativo, aiuterà a tenere vivo il tuo prodotto.

    Ecco un esempio → Life is color – Pagina Chi Siamo di Malinishop.com (un eCommerce di prodotti artigianali indiani).

    Usa i dati

    Il ruolo dei dati, nel web copywriting, è quello di rendere più incisive le tue affermazioni e sostenere il tuo marchio o prodotto. In altre parole, aggiungono valore. Sì, è vero. Le persone ricordano più facilmente le storie che i dati. Eppure, il ruolo che hanno i numeri, in questo caso, è estremamente importante. I dati, infatti, riescono a convincere qualcuno a comprare.

    Mostrare con i fatti (e non con belle parole) ciò che hai realizzato e ottenuto è uno dei passaggi verso il processo di conversione. Usalo a tuo vantaggio.

    Resta concentrato e sul bersaglio

    concentrati sul bersaglio

    I tuoi contenuti devono avere un obiettivo preciso. Tutto ciò che si discosta da quell’obiettivo dovrebbe essere eliminato. Puoi usarlo da altre parti se ti torna utile, ma ricordati di non divagare. 

    Impara come sfruttare la lunghezza del pezzo

    Non c’è nulla di male di un bel long post (o testo lungo). Se parli di qualcosa che ha bisogno di un discorso lungo cerca sempre di scrivere in maniera da generare interesse costante. Le persone non scappano quando trovano una storia interessante o delle informazioni utili.

    Ricorda, è la storia a determinare la lunghezza del pezzo.

    Visualizza

    I tuoi lettori vogliono passare in rassegna le informazioni della tua pagina in maniera rapida. Puoi aiutarli rendendo le tue pagine adatte allo scopo. Scegli delle belle foto, aggiungi un grafico o due, utilizza parole chiave, paragrafi brevi, sottoparagrafi, liste… Tutto questo può rendere il tuo testo di più facile consultazione.

    Smettila di parlare arabo

    come farsi comprendere

    Sfortuna vuole che tu ne sappia di più del tuo prodotto di quanto non ne sappia il consumatore, il che è anche ovvio. Questo però non deve diventare motivo per ricordare loro quanto tu sia bravo e intelligente, utilizzando termini tecnici poco comprensibili per chi non ne sa quanto te.

    Se chi legge non capisce cosa tu stia dicendo, difficilmente continuerà a farlo. Usare parole difficili non serve a nulla, se non a dare motivo al lettore di bloccarsi (e di abbandonare il tuo sito web).

    Conclusioni

    Ti ho dato alcuni consigli per far decollare il tuo business sfruttando il web copywriting. Adesso tocca a te metterli in pratica, farti conoscere, acquisire lead e aumentare i fatturati.

    Se cerchi qualcuno che possa fare tutto il lavoro sporco al posto tuo, contattaci. Raccontaci la tua storia, parlaci del tuo prodotto, e insieme costruiremo un progetto adatto alle tue esigenze.

    Il nostro regalo di Natale per te

    Il nostro regalo di Natale per te

    Domani è Natale. Un Natale importante. Il primo Natale che passerò con la mia compagna, collega e amica. Parlo, naturalmente, di Marialuisa Sanfilippo. Un anno con lei e la tua vita sarà stravolta… in meglio. O almeno questo è quello che è accaduto a me. Ma oggi, non voglio raccontarti del mio splendido rapporto con lei, voglio, piuttosto, regalarti un piccolo dono.

    Perché, se è vero che a Natale siamo tutti più buoni, noi malati di comunicazione digitale saremo sicuramente più social! Sull’onda di questo spirito, eccoti i nostri auguri di Buon Natale. Mi raccomando, guarda tutto il video, o ti perderai la sorpresa!

    Detto questo, per una volta, lasciamo spazio alle parole dette, e non scritte.

    Questo è il primo di una serie di video, in cui condivideremo informazioni su come si fa una buona identificazione del target, a partire da Gennaio, con una frequenza (speriamo) di un video contenuto al mese. Crediamo che l’inserimento di contenuti audiovisivi possa dare una spinta positiva al blog, e quindi inizieremo a utilizzarli. Questo servirà a rendere il contenuto più interattivo e appetibile. La tendenza è questa. Ed è in continuo aumento. Videoblog e podcast prenderanno, davvero, il posto dei blog tradizionali? Il 2016 è alle porte, e con esso arriverà una ventata di novità, ne siamo sicuri. Tu, cosa ne pensi?

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    Scrivere per il web è come fare un pitch

    Scrivere per il web è come fare un pitch

    Ok, lo scenario è il seguente: hai aperto da qualche mese il tuo primo blog, lavori ogni giorno su te stesso, sulla tua formazione. Leggi, studi, ti aggiorni e scrivi. Ma il traffico sul tuo blog, nonostante i tuoi sforzi, non aumenta. Il tracciato è piatto. Assente.

    tracciato piatto

    Questo, amico mio, capita a tutti. Professionisti e non. Sai perché? Alcuni dimenticano una cosa fondamentale nella scrittura per il web: la semplicità. Tutto questo cosa c’entra con il titolo del mio articolo? Te lo spiego subito.

    Un pitch deve catturare l’attenzione. Deve spiegare, in pochi minuti, la finalità di un progetto, di un’idea. Un articolo per un blog non è poi così diverso.

    Ma cos’è un pitch?

    Prima di entrare nel vivo del topic, occorre fare una piccola premessa: definire un pitch. L’ho chiesto a Luca De Berardinis, un amico e un mentore. Questa è la sua risposta:

    Il modo più veloce che hai di convincere qualcuno a credere e a investire nella tua idea.

    Racconta una storia, non scriverla: il potere dell’empatia

    storytelling

    I giornalisti, per deformazione professionale, sono abituati a eliminare ogni traccia di loro stessi dal contenuto prodotto, a essere imparziali, quasi robotici. Ma io non sono un robot. Io sono un blogger. Quando leggi i miei post, tu senti la mia voce. Tu puoi entrare nella mia vita e nella mia testa dalla porta principale: il mio blog. Io sono uno storyteller, e le storie che condivido mi appartengono.

    Per questo motivo, riesco a creare connessioni con la mia audience, che molti altri tipi di scrittura non riescono a fare, e questo è fantastico – non solo per me, ma anche e soprattutto per i miei lettori.

    Scrivi in prima persona

    scrivere in prima persona

    Quando permetti a te stesso di rivolgerti al lettore in maniera diretta, parlando della tua vita e delle tue esperienze, quell’empatia e connessione emotiva si fa più profonda.

    Semplicemente leggendo questo articolo, riesci a percepire la differenza con il tuo quotidiano di fiducia? È come se tu ed io fossimo seduti in un bar, sorseggiando caffè e conversando come vecchi amici.

    Lo stesso devi fare tu con il tuo blog. Scrivere in prima persona usando “io” e “noi”, avvicina il lettore. Le persone che leggono il tuo blog vogliono conoscerti, e scrivere in prima persona è il modo più veloce per lasciarli entrare nel tuo mondo.

    Non usare un linguaggio forbito

    catturare attenzione

    Lo so, una vena di jazz scorre in ognuno di noi. E la tentazione di improvvisare, usando un linguaggio forbito, è grande. Peccato che sia un errore quando scrivi per il web.

    Quando fai blogging, non devi impressionare nessuno. Devi semplicemente seguire un percorso, condurre il lettore dritto al punto. Il tuo post è un tutorial? Benissimo, risolvi il problema, elenca i passi da seguire senza dilungarti troppo e soprattutto senza utilizzare parole troppo complesse. Chi legge su internet, cerca sincerità e chiarezza.

    PS → Una comunicazione efficace prevede un linguaggio semplice.

    Less is more

    Alcuni blogger non sanno quando fermarsi, altri, invece, ti lasciano sospeso a metà tra un’introduzione, dove la keyword è spammata a caso, e un paio di paragrafi concettualmente vuoti. Tu, se vuoi diventare un blogger professionista, non commettere questi errori. Come detto nel paragrafo precedente, cerca di colpire il centro del bersaglio.

    Usa periodi brevi e comprensibili

    l'era di internet

    Internet è la nostra epoca. Ed è un epoca dove l’attenzione, che riponiamo agli argomenti più disparati, è sempre minore. Non c’è spazio per frasi e paragrafi infiniti. Nessuno ha il tempo, e la voglia, di leggere wall of text. Occorre trovare il bandolo della matassa e conquistare l’attenzione del lettore, prima che clicchi sul “torna indietro” del browser.

    PS → Per individuare periodi troppo lunghi, prova a rileggere il tuo post a voce alta e, se hai tempo a disposizione, anche a distanza di un giorno, con mente e occhi freschi.

    Extra tip e conclusioni

    Un ottimo modo per vivacizzare i tuoi post è menzionare professionisti e influencer del tuo stesso settore. Così facendo, aumenterai le interazioni e porterai maggiore traffico al tuo blog.

    Scrivere per il web è come realizzare un pitch. Hai poco tempo per catturare l’attenzione. Le persone cercano soluzioni ai loro problemi, magari con un pizzico di intrattenimento. Se i tuoi contenuti non risolvono alcun problema o non creano interesse, il tuo blog non andrà da nessuna parte.

    Qual è la tua opinione in merito? Secondo te la similitudine fra blogging e pitching regge? Ti aspetto nei commenti.