Aumentare la produttività. È questo l’argomento che ti propongo oggi. Per farlo, ti darò alcuni consigli utili che mi hanno permesso di stravolgere la mia produzione testuale.

Al momento, complice anche l’imminente periodo vacanziero, scrivo tanto, e considerando che sono una persona abbastanza metodica, ma che si distrae facilmente, mi sono messo a spulciare il web in cerca di un’illuminazione. Ecco, l’ho trovata. E siccome la rete è soprattutto condivisione, ho deciso – in primis – di testarli sulla mia pellaccia, e di proporli alla tua attenzione.

Detto questo, hai mai provato a chiedere a un gruppo di scrittori professionisti – blogger, giornalisti, copywriter – quante parole riescano a scrivere in un’ora? No, non è un volo pindarico, ma un modo per introdurre meglio l’argomento. Perché per aumentare la tua produttività devi considerare diversi fattori.

Ho eseguito un piccolo sondaggio su una dozzina di amici (i quali so essere scrittori di una certa rapidità) e nessuno è riuscito a darmi una risposta secca e precisa, riguardo la propria produzione testuale. “Spesso le condizioni fisiche o mentali non sono propriamente ideali per buttare giù un articolo“. Altre volte, invece, “largomento può non essere tra le tue corde“. Questo tipo di risposta (l’ultima) è proprio quello che mi aspettavo, e se ci pensi è anche normale.

Come fare a quantificare il numero di parole prodotte in un’ora, senza sapere la natura dell’argomento? Certo se è un argomento che conosci, puoi anche scrivere “più di 1000 parole, e produrre un articolo ogni ora“. Viceversa, se devi anche documentarti, il tempo medio che impiegherai per completare il tuo lavoro, aumenterà esponenzialmente –meno conosci, più devi studiare.

Premesso questo, le risposte che ho ricevuto hanno un range che va da 200 a 1500 parole prodotte in un’ora di lavoro.

Perché è importante scrivere velocemente e, di conseguenza, aumentare la propria produttività? Per alcuni – freelance e lavoratori a progetto – è una questione di soldi. Più scrivono, più guadagnano. Altri invece – come gli impiegati – tendono a dare di più in meno tempo. Per altri ancora è solo un pretesto per scrivere quelle 100.000 parole che brulicano nella loro mente da mesi (forse anni), e pubblicare il loro primo romanzo.

Insomma, se hai bisogno di aumentare la tua produttività, ecco qualche consiglio per scrivere più rapidamente, e senza distrazioni.

1. Per aumentare la produttività scrivi per obiettivi

donna con laptop scrive

Ok, iniziamo subito parlando di mera produttività. L’argomento del post è questo, e oggi non ti parlerò di SEO Copywriting né di come rendere persuasivi i tuoi testi. Piuttosto, come avrai intuito dal titolo di questo paragrafo, avere chiaro l’obiettivo incide sulla produttività.

Un testo da 300 parole richiede un approccio differente rispetto a un pillar da 2500. Affrontare un determinato topic significa argomentare, in maniera quanto più approfondita, il suo campo semantico, sia per dare a Google maggiori possibilità di comprendere il tuo testo sia – e soprattutto – per dare al lettore la risposta che cerca.

Per questa ragione, in media, un articolo che aspira a posizionarsi tra i primi risultati su Google, oltre ad affrontare aspetti non trattati, o poco approfonditi da altri post, dovrebbe contenere non meno di 600 parole. Questo “limite” io non riesco a darmelo. Finché l’argomento trattato non è stato sviscerato al 100%, io, non mi reputo soddisfatto. In genere, il mio obiettivo è che l’articolo porti traffico al sito del cliente, e centrarlo, per me, non è un optional.

Qual è il tuo obiettivo? Lavori sulla semplificazione del prezzo, offrendo articoli da 600/800 parole, a un prezzo conveniente? Oppure hai scelto la semplificazione del prodotto, e quindi vuoi che il tuo articolo sia facile da trovare sui motori di ricerca, e fruibile al tuo pubblico? Occorre fissare degli obiettivi ben chiari e, in base a quelli, agire.

Adesso fermati un attimo. Immagina di dover partire, oggi stesso, per una vacanza ai Caraibi. Cosa porteresti con te? Sicuramente non un paio di sci. Sai perché? Perché sai dove andrai. Conosci la tua meta, il tuo punto di arrivo, e sai che lì, di sicuro, gli sci non ti serviranno.

Scrivere non è poi così diverso. Se conosci la quantità di parole che devi produrre, ad esempio, saprai anche quanta ricerca occorrerà fare, e partirai assolutamente preparato per il tuo piccolo (o lunghissimo) viaggio tra le parole. Questo si può applicare anche per un lavoro più approfondito.

Ricorda, non si lavora tot parole al kilo, ma – soprattutto in fase di preventivo – devi delineare un obiettivo, averlo chiaro, e quantificare la ricerca e il tempo speso. Come mi insegni, il nostro tempo è il nostro denaro.

Se non sai qual è il tuo obiettivo, come fai a sapere quanto approfondire la ricerca?

2. Non iniziare sedendoti al PC

Inizia con il pensare. Alzati dalla scrivania, fai qualcosa che occupi le tue energie, ma lascia il cervello sgombro: cammina, corri, vai in bici. Non ti aspettare il miracolo, bensì imponiti un “compito” prima di uscire di casa. Io, ad esempio, quando esco di casa, penso sempre a cosa poter scrivere, ed è quello che dovrai fare anche tu.

3. Crea una mappa mentale

Sono molto zelante su questo punto. Metti al centro di un foglio un argomentoe fatti delle domande. Se devi scrivere del prodotto XYZ non puoi mettere solo quello a centro pagina; devi chiederti perché XYZ è importante. Il nostro cervello adora questo genere di domande, perché sono quasi delle sfide, e siamo invogliati a trovare delle risposte.

A questo, aggiungi uno schema della traccia che intendi sviluppare, con tanto di h2 e breve descrizione di cosa andrai a inserire. Ad esempio, per scrivere questo articolo ho abbozzato, su un foglio di carta, una piccola traccia.

Immagine

4. Dividi il lavoro per mansioni

Se devo pulire l’ufficio (cosa rara) so che lavoro meglio quando divido le operazioni di pulizia per tipo (prima tutta la polvere con lo straccio, poi aspiro con l’aspirapolvere, eccetera). Il simile attrae il simile, e si guadagna in efficienza. Scrivere è identico. Non fare tutte le cose assieme, dividi il lavoroprima la ricerca delle informazioni, poi lo scrivere e, infinelediting.

Per approfondireCorrettore di bozze? No grazie. Ecco come pubblicare un testo a prova di refuso

5. Segnati i tempi di scrittura

aumentare la tua produttivitàSono rimasto scioccato quando ho scoperto che pochissimi scrittori professionisti registrano il numero di parole scritte in un’ora. Ovviamente ogni lavoro è diverso dall’altro, ma se registri spesso questo dato imparerai a conoscere il tuo range“. Per un progetto più semplice, potresti produrre 750 parole in un’ora, mentre qualcosa di più tecnico può diminuire drasticamente il tuo ritmo. Non è tanto importante il numero preciso di parole scritte, quanto il semplice fatto di sapere il range.

Ho iniziato a tenere un foglio su cui segno: titolo dell’articolo, data, quante parole ho scritto, tempo impiegato per scrivere e per editare. Grazie a questo, posso dare informazioni più dettagliate per futuri preventivi.

6. Smettila di editare MENTRE scrivi

revisione di un testo

Per uscire dal tunnel dell’editing compulsivo, ecco 5 soluzioni che puoi applicare fin da subito.

#1 Copri lo schermo. Se non puoi vedere quello che scrivi non puoi nemmeno correre il rischio di tentare di sistemarlo. Se sei al pc puoi coprirlo, in parte, con un fazzoletto. Se stai scrivendo qualcosa di molto lungo tieni il manoscritto in un file a parte, e ogni volta che inizi a scrivere un pezzo copia l’ultima frase del manoscritto, così eviterai di ricontrollare tutto.

#2 Usa il pomodoro. Una piccola magia ideata da Francesco Cirillo, un’unità di tempo di 25 minuti in cui si fa solo una cosa senza distrazioni. Venticinque minuti full-immersion, niente telefono, niente mail. Niente se non la “missione”. Il pomodoro funziona perfettamente perché 25 minuti non sono poi tanti, e fanno sembrare più leggere anche le peggiori mansioni.

ragazza con timer a forma di muffin

#3 Usa un timer rumoroso. Il pomodoro funziona bene se usato con un timer rumoroso. All’inizio pensavo a questa cosa come un disturbo, una distrazione che rendeva più difficile scrivere, ma un amico mi disse che lui si trovava benissimo con quel forte “tic-tac” in sottofondo. Diceva che era come un muro sonoro che lo aiutava a isolarsi, e la cosa mi è sembrata talmente sensata – sotto questi termini – che provai. Ok, ricordi quello che pensavo all’inizio. Continuo a pensarlo ancora. Ma non deve essere necessariamente così anche per te. Ti invito a provare. Potresti trasformare il “tic-tac” in una sorta di riflesso pavloviano, e avere sempre una voglia irrefrenabile di scrivere.

#4Scrivi o muori. Esiste una bella app chiamata Write or Die (free o a pagamento per 20 dollari). Non appena avrai inserito il numero delle parole, che intendi scrivere in un lasso di tempo stabilito, inizierà il “gioco”. Se non scrivi lo schermo diventerà rosa, aumentando di intensità fino al rosso fuoco. Man mano che passa il tempo il tuo computer emetterà suoni fastidiosi, come un allarme o un bambino che urla.

Tutto ciò può essere fermato in due modi:

  1. scrivendo
  2. chiudendo l’app

Io, personalmente, uso Write or Die sempre più spesso. Mi aiuta a ricordarmi quanto tempo si perda a fissare il monitor del pc senza produrre nulla.

PS → Se sei un tipo ansioso dimentica quanto appena letto.

#5 Fai pace con le vocine nel cervello. Tutti abbiamo un “aiutante” dentro di noi che muore dalla voglia di dire la sua. “Questa frase è noiosa!”, “Il mio capo mi dirà che fa schifo!”, “Non ho mai scritto nulla di buono nella mia vita!”. NON ignorare queste voci, al contrario, dagli corda quando sei in fase di editing, ma ricorda di essere severo con loro quanto loro lo sono con te. Vedrai, riuscirai a tirare fuori una bozza in men che non si dica e con il minimo sforzo.

Per aumentare la produttività devi conoscere te stesso

conoscerei propri limiti aumenta la produttivita

L’antico aforisma greco del “conosci te stesso” funziona sempre molto bene, in ogni caso della vita. Anche quando c’è di mezzo la scrittura. Se sai di poter produrre tot parole in un determinato lasso di tempo, sarai molti gradini sopra la maggior parte degli “scrittori”.

Se non hai tempo per scrivere, o semplicemente per revisionare i tuoi testi, contattami pure. Insieme troveremo la soluzione più adatta a te. 🙂

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Aumentare la produttività e scrivere senza distrazioni
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Giovanni Amato

Classe '82, laureato in Filosofia e Scienze Etiche, ho da sempre coltivato la passione per la scrittura; adesso che sono 'cresciuto' ho fatto di questa passione la mia professione. Studiare, per acquisire maggiore consapevolezza dei propri mezzi e per ampliare il proprio bagaglio di esperienze, è la chiave per il successo.
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